Santi Guerrieri – questi sono gli ” Immigrati che vorrei a Lucca “

Mai si era visto piangere dei militari come  Mai si erano visti bimbi senza più lacrime da versare e ammutoliti dalla disperazione. Fame,paura e disperazione mentre in Italia arrivano i villeggianti  accolti dalle ONG.


Parlo della Siria, di Aleppo, ma anche delle centinaia di situazioni analoghe  sparse in tutto il mondo dove fame ,paura e disperazione coesistono sotto gli occhi di tutti nel menefreghismo più assoluto. 

Guerre  di cui troppo poco si parla e che con lentezza  emergono alla cronaca facendoci riflettere  sul fatto che sicuramente qualcosa poteva essere tentato prima della tragedia.
Prendo spunto dalla cronaca siriana, ma come ho detto  potrebbe essere la storia di qualunque altro conflitto in qualsiasi angolo del globo. Sappiamo bene che al di la delle colpe ,delle infamie, dei bastardi e di tutti coloro che alimentano questa inutile guerra che si paventa per quello che realmente e’, in Siria è in atto  un vero e proprio eccidio di massa, cinico nel suo rigore  dal non riuscire neanche  a scindere dagli odi delle controparti , religione, uomini , donne, vecchi e bambini.
I difficili equilibri di ieri oggi precipitati nella guerra non trovano una soluzione e un intersecarsi di bombardamenti dei quali non se ne comprende più neanche la mano che ne attiva le spolette persevera insanguinando le nostre televisioni senza che il nostro Paese faccia un passo in avanti per portare sul nostro territorio le vittime innocenti di questo disastro. I bambini.

A niente portano gli sterili lamenti di queste creature  che quotidianamente vengono fatti a pezzi da questa infame e prezzolata guerra della quale ancora poco si capisce.

Lasciamo a casa i migrati economici, quei giovani belli e paffuti o ginnici ed atletici che spesso vediamo fare footing per le nostre strade, con le immancabili “cuffiette” ben inserite nelle loro cavità auricolari e con il telefonino stretto in mano. Acceleriamo  i rimpatri di questi “benestanti”  rispedendoli a casa loro ed investendo risorse dando aiuti concreti a questi piccoli  di qualunque razza e paese essi siano, accudendoli  sul territorio italiano  e nel resto d’europa .

Disponibile sin da subito per la raccolta di un  fondo contributivo per l’assistenza e la compartecipazione agli eventuali costi per il sostentamento presso la città di Lucca  dei bambini vittime della guerra.

Marco Santi Guerrieri, candidato a Sindaco di Lucca

Santi Guerrieri – “Petulanti, accattoni e Fancazzisti in Piazza San Michele”

32.000 Visualizzazioni e 550 Condivisioni.  

Per dire a questo fenomeno VATTENE via dall’Italia, sei un INUTILE 

Nel quotidiano camminare per la città, nel battere  i marciapiedi di tutti i quadrivi cittadini e i sagrati delle chiese, continuo ad imbattermi in decine di accattoni,petulanti e fancazzisti, sempre pronti ad allungare la mano . Ne esistono di tre tipi, quelli che passano la giornata appoggiati  agli antichi muri cittadini che ciondolano frastornati dalla musica “biasciando” non si sa bene cosa e che di scrutano con aria di scherno in attesa che l’appetito si faccia sentire per recarsi poi al refettorio della Croce Rossa. Seguono quelli meno performanti dei professionisti del dolce far niente e che si impegnano duramente a riempire i prati, giardini e ogni angolo della citta’ di lattine,bottiglie di birra, residui di cibo e tra un “rutto” e l’altro si spostano  rumoreggiando e guardandoti fisso e con aria pronta alla sfida. Infine i professionisti della questua, modo veloce  per “imbottare” una cinquantina di euro il giorno,in barba alle disposizioni di legge,  che tutti sanno ma che nessuno applica.

Nel caso del “moro” che esplicita in questo video l’antica arte del chiedere per ricevere, viola palesemente il quieto vivere dei presenti, che disturbati dall’insistenza,dall’invadenza, dallo strusciare fra i tavoli fra vivande e caffè può integrare il reato di violenza privata di cui all’articolo 610 c.p

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Altresì emblematico il finale , in cui la turista si alza e se ne va infastidita. Non e’ un buon biglietto da visita per la nostra citta’.

Il video e’ diventato virale ,in poche ore  e centinaia di cittadini africani soprattutto nigeriani hanno affrontato la discussione  per altro condividendo il video in mezza Africa.  Le deduzioni e i commenti sono quelli piu’ ovvi, l’orgoglio nazionale del nigeriano verace non fa che supportare le tesi di noi italiani “razzisti” condannando l’operare del loro connazionale in tuta ginnica.

Tra le righe, appare il solito “muslim” che coglie l’occasione di sparare a zero sul nostro paese per altro  subito liquidato dai piu’ . E non mancano neanche le prese di posizione  di alcuni, che ben istruiti e coscienti della situazione nigeriana, mi assegnano un ” Mi Piace” , rimandando la discussione a data prossima ricordandomi  che la Nigeria e’ paese enormemente ricco, ma altrettanto corrotto e il potere nelle mani di pochi.  Questa e’ l’altra faccia del mondo occidentale  nel quale per capire dovremmo addentrarci in dinamiche complesse e complicate. Diciamo che hanno ragione pure i giovani nigeriani a lamentarsi del “liberismo del capitalismo mondiale” incondizionato che sta divorando il loro paese. Non dimentichiamo che le mani nelle ricchezze di quel paese in accordo con i governanti le mettono pure gli italiani, gli europei, gli americani e la Cina immancabilmente presente.

Dimenticavo , unico coro bastian contrario volendo escludere i “fisiologici” commenti dei soliti coglioni di turno, provengono da una certa  sinistra e dai centri sociali , gli unici a trarre profittevoli guadagni dal business sull’immigrazione.

 

Santi Guerrieri – Discarica con amianto in corte Pierini a Saltocchio

Discarica con amianto  in Corte Pierini a Saltocchio. 

Tra topi pantegane e rettili, pericoli anche per i bambini.
Saltocchio, corte Pierini, otto famiglie pronte a dare guerra al comune di Lucca, nel bel mezzo della corte una discarica a cielo aperto e un mare di eternit.

A Saltocchio  lungo l’argine del fiume Serchio in una bella corte rurale lungo la quale scorre la pista ciclabile di Ponte a Moriano , possiamo trovare l’ennesima discarica nel cuore di uno dei più bei quartieri periferici del comune di Lucca.

Qui in corte Pierini  una decina di famiglie hanno deciso di far voce grossa verso l’amministrazione Tambellini che a quanto pare come  in questo caso usa i classici due persi e due misure.

Infatti dopo l’ ordinanza  della polizia Municipale di qualche tempo fa giunta gli abitanti della corte relativamente l’obbligatorietà di bonificare le  coperture in eternit di alcuni immobili esterni alla corte fortemente danneggiate da eventi atmosferici di grave intensità , una famiglia della corte  pur essendo stata anche successivamente raggiunta da un ulteriore sollecito, non ha minimamente preso in condizione la cosa, fregandosene. 

Voglio ricordare  che rispettare le norme e’ un segno importante di civiltà , ricucire la salubrità ambientale  con il buonsenso e piacere di vivere in un ambiente incontaminato come in quello di corte Picchi a pochi metri dagli argini del fiume Serchio e’ godimento per l’intera collettività. 

Purtroppo nonostante le ordinanze del sindaco siano esecutive , neanche i vigili sono riusciti a convincere una famiglia della corte che continua imperterrito a fregarsene dell’arredo urbano , lasciando li incustodita una vecchia costruzione di blocchetti con una copertura fatiscente in amianto con sotto oltre a serpenti , topi e pantegane un infinita’ di materiali li a decomporsi da anni.

Alcuni dirigenti del Comune  di Lucca  hanno effettuato  un sopralluogo , pur avendo cercato di sminuire la problematica asserendo che l’inquinamento da eternit non e’ normato  da specifiche leggi nazionali e tanto meno locali si sono congedati dimostrandosi comunque disponibili a trovare la soluzione. Ovviamente trascorso oltre un anno dal sopralluogo niente e’ accaduto.

Nel ricordare ai dirigenti che l’abbandono di qualsivoglia materiale , discariche non autorizzate e peggio in luogo abitato, l’abbandono incustodito di amianti e il non ripristino a seguito di un ordinanza del comune dello stato dei luoghi  e’ sanzionabile con precise norme del Codice Civile e Penale.  

Ma torniamo al problema: Il manufatto quasi completamente imploso in se stesso la cui staticità e’ precaria ed estremamente pericolosa soprattutto per i bambini che giocano in corte.

Fra le foto una chicca , un ombrellone che funge da trave di sostegno al tetto di eternit sovrastante, un tocco di tragicomico  da parte di chi più volte  invitato a risolvere il problema .

Unica soluzione a questo punto e’ stata la comunicazione non solo all’ufficio ambiente del comune di Lucca  ma anche agli organi di polizia giudiziaria che dovrebbero in questi casi agire d’ufficio in ordine al reato dell’articolo 256/c2 DLGS 152/2006 e 633 del Codice Penale , per le violazioni per altro già riscontrate in precedenza proprio dagli stessi .

Addirittura visto che trascorsi alcuni mesi niente accadeva , ho deciso di incaricare dei professionisti che collaborano con gli ambienti della regione Toscana settore ecologia e territorio per rilevare l’effettivo il grado di inquinamento ed i rischi presenti in Corte Pierini. Rischi non solo causati dalla discarica ma soprattutto dall’amianto le cui fibre allo stato attuale marcite  e  gravemente sfaldate . La risposta dei tecnici  e’ stata lapidaria, ” sporgere immediatamente denuncia alla procura della repubblica” . Cosi come lapidaria è la mia  : ” Un amministrazione Comunale incapace di far rispettare le norme e neppure le stesse ordinanze ad oggi ampiamente scadute ,  implicita una pericolosissima debolezza , quella di porre sullo stesso piano il cittadino vessato e il mesotelioma per il quale l’eternit e’ il principale
imputato.”  

Santi Guerrieri candidato a Sindaco di Lucca

Ovviamente al fianco dei cittadini di Saltocchio e Ponte a Moriano , come gia’ accaduto per la Guerra alle centraline idroelettriche da me condotta ( Leggi )  per continuare e portare a compimento si spera positivamente anche di  questo impietoso capitolo a firma dell’amministrazione Tambellini.

  Marco Santi Guerrieri , candidato a Sindaco
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Santi Guerrieri, Immigrati, bagordi e sporcizia a San Concordio

Immigrati, bagordi e sporcizia con “orinatoio” ecologico alla sortita della stazione di San Concordio

Seconda parte delle quattro cartelle che riguardano il quartiere di San Concordio ( 2/4 ) guarda la precedente (1/4 ) ( leggi )

Un sudiciume , ecco cosa e’ l’uscita della stazione di Lucca lato San Concordio.  Proprio di fronte al varco che conduce alla  stazione , alcuni negozi “Etnici” vendono ettolitri di birra, che immancabilmente viene consumata nel giardinetto interno della stazione. 

Un vero e proprio “orinatoio”  il giardinetto dentro la stazione di Lucca, dove disadattati, immigrati, fancazzisti e perditempo soggiornano, mangiano,bevono e rumoreggiano a vario titolo h24.

Santi Guerrieri Sindaco “Se sarò il Sindaco di Lucca  , emettero’ una specifica ordinanza a tutela dell’ambiente e del patrimonio pubblico Una pattuglia della municipale  sarà inviata con giorni a sorteggio  da condividere con le altre aree del comune a controllare lo stato dei luoghi. Gli esercenti dei negozi  “etnici”  Kebab inclusi , come ben sappiamo nella maggior parte dei casi commerciano i loro prodotti con connazionali, immigrati e profughi di ogni specie e qualità, spesso pronti a fregarsene delle regole e del decoro pubblico della città che li ospita. 

Bottiglia di Birra ovunque, oltretutto nessun cestino nella zona.

Per questo mi farò promotore di un ordinanza che  obbligherà gli esercenti a  vigilare sulla qualità degli acquirenti e a  tenere pulito il luogo dove solitamente  i loro clienti vanno a consumare bevande e pasti.  Nel caso l’ordinanza fosse disattesa  sara’  avviato il  procedimento Amministrativo ex art.7 241/90  per  “abbandono di rifiuti “ nonché  la  rimozione dei materiali a totale spese dell’esercente  con  l’eventuale sospensione  cautelativa della licenza alla somministrazione di bevande e alimenti .

Un ospite inatteso dentro la stazione, una vecchia moto, senza il motore lasciata li abbandonata da anni, ovviamente a nessuno importa gran che ma statene certi che al turista che  giunge a Lucca la cosa non sfugge certamente.

Comunicato pubblicato da TG Regione ( Leggi )
Comunicato Pubblicato da La Gazzetta di Lucca ( Leggi )

  Marco Santi Guerrieri , candidato a Sindaco
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Santi Guerrieri ,Via Nottolini e il fico del Tambellini.

Il tempietto del Nottolini e il fico del Tambellini. San Concordio un disastro annunciato.

In giro per San Concordio parte 1 di 4  (vai alla 2 di 4 ) ( leggi ) 

Marco Santi Guerrieri candidato a Sindaco  di Lucca. “Come promesso , ho dedicato la mia prima settimana in pianta stabile qui a Lucca,  per valutare l’effettiva “salute” del quartiere di San Concordio. Ho voluto per questo iniziare  proprio da Via Nottolini e dall’omonimo tempietto ( del quale parleremo nella seconda parte del servizio ) in quanto area  disastrata, dimenticata e lasciata a se stessa  da troppo tempo.”

Ingresso o uscita che dir si voglia quella della Stazione di Lucca Lato San Concordio. Bivacchi a “gogo” e lattine di birra ovunque. Vi assicuro un “sudiciume” immane. Bel biglietto da visita per la nostra citta’

Via Nottolini, un tempo strada di buone famiglie e belle case è la via obbligata per chi volesse raggiungere raggiungere il famoso Tempietto del Nottolini e di li su per la pista ciclabile fino alle fonti di Guamo .La via che dalle officine Lenzi in quel di Lucca, corre lungo l’asse ferroviario lasciandosi per un tratto il vecchio muro che divide la strada dalla ferrovia c’e’ di tutto. Immigrati, negozi etnici,sporcizia ovunque, erbacce,degrado, luogo di spaccio e furti dove gli scippi sono all’ordine del giorno. 

 

 

 

 

                      La strada piena di buche si sfila tra un marciapiede pieno di erbacce e completamente distrutto dalla sosta selvaggia delle auto ed il muro della stazione  piu’ propriamente un vero e proprio erbario con tanto di pianta di fico e relativi frutti lasciata li a fruttificare per anni dal  sindaco “Agricoltore” Alessandro Tambellini.

“Abbiamo parlato con i residenti disperati per la sosta selvaggia in quell’area, in quanto con l’ingresso della stazione di li a pochi metri, i pendolari parcheggiano i loro mezzi dove trovano spazio  spesso impedendo l’uscita delle auto dai passi carrai .

Impossibile percorrere il marciapiede  completamente disconnesso e ad ogni acquazzone gli avvallamenti  veri e proprio acquitrini in quanto gli scarichi fognari da tempo sepolti dal verde e dalla terra che vi si e’ depositata.

Prima o poi il cartello stradale cascherà ed allora il comune dovrà pagare i danni al malcapitato.

  

Una Pista da cross, alla faccia dei portatori di Andicap
Tanto “verde pubblico” in Via Nottolini, con piccoli laghetti che alla prima acquazzone riempiono velocemente gli avvallamenti delle carraie.

Basterebbe semplicemente considerare  via Nottolini alla stregua delle tante altre strade dei quartieri confinanti le mura. I cittadini qui, pagano le tasse come tutti gli altri concittadini del centro storico.” Se avrò l’onore di essere sindaco , anche Via Lorenzo Nottolini sara’ strada degna di tal nome, credetemi pochi euro di spesa e tanta buona volontà per un grande risultato.

Comunicato su Lucca in diretta  ( leggi )

  Marco Santi Guerrieri , candidato a Sindaco
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Santi Guerrieri – Sempre coerente agli impegni presi con i miei elettori

Questo poster e’ ricavato sulla base del manifesto elettorale per le mia candidatura al consiglio regionale della toscana del Maggio 2015 . Ho voluto per coerenza riutilizzarlo con le modifiche e gli aggiornamenti . Pur se rivisitato lo trovo sempre in linea con i principi che da sempre perseguo e che mi propongo anche ora che mi sono candidato a sindacodella citta’. QUESTA e’ COERENZA.

Non amo rivangare il passato, ma visto che in questo giro elettorale per le prossime amministrative di Lucca 2017  le dichiarazioni “Postume” di alcuni candidati a Sindaco  a mio modesto avviso  viaggiano a “spanne” tirando un colpo a destra ed uno a manca.

Sono combattivo  e non mi occorre nascondermi dietro un dito, per ricordare ai lettori, che quello che dico oggi  altro non è che la continuazione naturale dei miei quattro anni trascorsi in politica , prima da Segretario comunale di Fratelli d’Italia che ora da candidato a Sindaco con una mia lista civica ” Noi per Lucca” .

Quattro anni trascorsi  a combattere una battaglia in ” SOLITUDINE” quella contro i campi nomadi, rom , e la tendopoli della Croce Rossa  piena zeppa di “profughi , ed oggi ecco che tutti la sfoderano come cavallo di battaglia, neanche poi fosse una grande novita’. Diciamo senza peli sulla lingua che certi soggetti oggi candidati a Sindaco di Lucca sono dei palesi “copioni” , impossibilitati all’azione ed incapaci a prendendosi  dei rischi,  chiacchiere da cortile le loro. Credo che un candidato a sindaco debba prima di parlare sparando proclami e facendo del mero populismo , dia innanzitutto  mostra di se portando al grande pubblico LE COSE CHE HA FATTO per la Citta’ e non come FAREBBE .Con me gli slogan non funzionano, sara’ dura cari colleghi, ma i confronti televisivi ci sono anche per questo.

#SantiGuerrieri #Sindaco #Lucca

Santi Guerrieri: “Dopo una guerra infinita finalmente iniziano le pulizie nell’Oltreserchio”

LUCCA -“Dopo oltre un anno di proteste, dopo decine di comunicati alla stampa, dopo aver richiesto l’intervento anche della TV stamattina sono iniziate le pulizie del parcheggio dell’Ex Casina Rossa”.(la storia)

Cosi’ Marco Santi Guerrieri , candidato a Sindaco di Lucca nella Lista Civica “ Noi per Lucca,  soddisfatto  di aver concluso vittoriosamente  la sua battaglia contro  una discarica sorta spontaneamente nell’Oltreserchio, li a pochi metri dalle case e sotto gli occhi di tutti.
Duro Santi Guerrieri  contro gli  amministratori locali e soprattutto verso i Consiglieri Comunali che pur vivendo nell’Oltreserchio  niente hanno fatto per risolvere il problema seppur sollecitati dallo stesso ad interessarsi . “ Non hanno alzato un dito – afferma – nè un interrogazione in consiglio comunale nè un sopralluogo,  ma oggi  li rivediamo nuovamente candidati per  l’ennesimo “ giro “ nelle imminenti amministrative lucchesi”.

Il parcheggio  che è di  proprietà privata,  è n uso  anche alla protezione Civile di Lucca, ma essendo da tempo abbandonato a se stesso era diventato una vera e propria discarica a cielo aperto.
“Questa mattina  – aggiunge Santi Guerrieri –  ho fatto un ennesimo attento sopralluogo nell’area   che  da alcuni giorni era stata parzialmente vietata agli estranei tramite una catena metallica . Purtroppo ho verificato che l’amianto piu’ volte da me segnalato in varie occasioni non era stato rimosso. Ottimo lavoro quello svolto dai dipendenti di Sistema Ambiente , ma non essendo l’azienda Spa preposta alla rimozione dell’amianto mi sarei aspettato che il proprietario dell’area sollecitato dal putiferio scatenato sui media, si sarebbe occupato  anche di far provvedere alla rimozione dell’amianto presente nel parcheggio. Ho provveduto pertanto a chiamare  la polizia Municipale di Lucca, segnalando la questione e richiedendo un loro intervento ispettivo sul luogo  per verificare e trarne le opportune  considerazioni  trattandosi  come ho detto di un area privata. Resta altresi’ irrisolto l’altra “pattumiera” dell’oltreserchio , quella del fabbricato per altro fatiscente dell’ex discoteca  e dell’area immediatamente circostante  . Fabbricato ricordiamo oggetto di una concessione  demaniale in quanto li a pochi metri dal fiume Serchio . Anche in questo caso ed in varie occasioni ho denunciato tramite la stampa non solo il luogo di degrado che lo stesso fabbricato comporta a chi si affaccia ad una delle piu’ belle aree del comune di Lucca. Area di spaccio serale e dormitorio estivo per i senza dimora”.

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Leggi articoli correlati  ex parcheggio casina rossa  ( QUI )
Video Ottobre 2016 ( QUI ) 

Comunicato su La nazione Lucca (leggi qui)
Comunicato daTgRegione  (leggi qui)
Comunicato su Lucca in diretta (leggi qui)
Comunicato su Lo Schermo (leggi qui) 
Comunicao su La Gazzetta di Lucca (leggi qui)

 Marco Santi Guerrieri , candidato a Sindaco
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Santi Guerrieri – “Momenti di panico a Stazzema all’agriturismo Le Poiane: violenza e danni tra profughi”

Momenti di panico a Stazzema

STAZZEMA – questa la dichiarazione del candidato a Sindaco per Lucca  Marco Santi Guerrieri  –
” Anche se impegnato a Lucca nella mia candidatura a Sindaco, ho sempre continuato ad ascoltare la popolazione mantenendo anche  il contatto con gli abitanti del territorio della provincia di Lucca.  Amici e conoscenti mi continuano a chiamare come spesso accadeva  prima delle mie dimissioni da Segretario di Fratelli d’Italia per aggiornarmi e comunicarmi fatti e cose spesso di rilievo”.
Nella sua nota Marco Santi Guerrieri va giu’ duro e spiega:
“Infatti quest’oggi , nel comune di Stazzema in località Retignano all’agriturismo “ Le Poiane “, noto alla cronaca per due morti sospette , pare per  intossicazione da monossido di carbonio , mi informano si sia  rischiato il peggio.

… e rieccoci nell’ennesimo casino causato dai soliti noti, “Profughi” Una cosa e’ certa se sarò eletto sindaco , tendopoli e campo nomadi in quel delle Tagliate a Lucca , resteranno unicamente un lontano ricordo nella memoria dei lucchesi.”

Nell’ agriturismo immerso nel verde delle Apuane  , che ricordiamo pare  essere  stato messo sotto sequestro dai carabinieri a scopo cautelativo sono attualmente presenti venti immigrati tutti maschi giovani di età compresa fra i 20 e i 35 anni prevalentemente nigeriani , che nel pomeriggio di oggi  verso le 16 – 16.30 hanno dato origine ad un episodio  di violenza ai danni dei presenti.
Infatti ci risulta che alcuni addetti della Croce Rossa , si sono recati all’agriturismo “le Poiane”, con un pulmino per  prelevare un paio di “ Profughi” da portare verso la piana di Lucca . Quando i due si sono incamminati verso il mezzo gli altri diciotto  fra urli,minacce e strilli hanno preso gli zaini e  cose personali  e si sono messi a correre verso il pulmino . Alcuni di loro sono montati sopra il mezzo  pretendendo di abbandonare   l’agriturismo assieme ai due compagni , mentre uno di  questi particolarmente scalmanato minacciava i presenti  che tentavano di calmarlo e di farlo desistere da eventuali atti di violenza in quanto brandiva nelle mani due  grosse pietre. L’uomo di grossa corporatura di circa quaranta anni  e di nazionalità nigeriana, da indiscrezioni sembrerebbe risultare già noto alle forze dell’ordine in quanto non nuovo a fatti analoghi  pare accaduti nella tendopoli della Croce Rossa a Lucca .
E’ stato richiesto l’intervento dei Carabinieri  che sono giunti sul luogo circa alle 17.30.
Chi fugge dalla guerra  sa cosa bene  cosa significhi  essere profughi e mai si permetterebbe  di alzare la voce verso coloro che gli tendono la mano per offrirgli un tetto, un letto ed un pasto caldo.
Un atto di palese insubordinazione, gratuito,tipico di chi non ha niente da perdere e nel caso odierno  verso un pubblico ufficiale  della Croce Rossa . Un ennesima riprova che da questa gente non ci  può  attendere nessuna formula che abbia a che fare con l’integrazione ,  anzi la propensione ormai diffusa  a considerare se stessi immuni dalle nostre leggi , gli atti di puro vandalismo,violenza e prepotenza verso chi non solo li ospita ma verso chiunque si ponga di traverso sono e saranno sempre all’ordine del giorno. 
Vediamo ora se la Croce Rossa , sporgerà  querela denuncia nei confronti di questi “ profughi”  , in quanto se così fosse si attiverebbe per loro un percorso destinato al rimpatrio. Dubito comunque che la questione approdera’ nell’aula di qualche tribunale . Il “ Business “ sull’immigrazione che si perpetua nella provincia di Lucca da tempo deve continuare il suo moto perpetuo   “ ingrassa-coop”.

Quanto oggi accaduto nel Comune di  Stazzema prosegue il Candidato A Sindaco per Lucca, Marco Santi Guerrieri  potrebbe accadere ovunque ed infatti e’ già successo varie volte , soprattutto all’ interno della tendopoli della CRI a Lucca.Mi domando cosa aspetti il Sindaco Tabellini al di la degli slogan a cui ormai più nessuno crede  a  mettere mano  al problema dei 220 ospiti  della Croce Rossa? Una bomba ad orologeria quella del campo delle Tagliate già innescata da tempo e pronta ad esplodere non appena se ne  presenterà l’occasione.
Una cosa e’ certa , conclude Santi Guerrieri se sarò eletto  sindaco , tendopoli e campo nomadi in quel delle Tagliate a Lucca , resteranno unicamente  un lontano ricordo nella memoria dei lucchesi.”

Fonte del comunicato TG Regione, (leggi qui )
Fonte del comunicato Lucca In Diretta (leggi qui) 

 Marco Santi Guerrieri , candidato a Sindaco
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Santi Guerrieri – LEGGO , REPLICO & SPIEGO

LEGGO , REPLICO & SPIEGO

Non e’ mia abitudine replicare ai commenti e tanto meno ai comunicati anche quando  ” accidentalmente” messi online . Non me ne faro’ pertanto una colpa se fra un panino ed una birra e qualche errore di ortografia mi “confesserò” in favore di un pubblico ansimante” di verita’.
Ci sono uomini, donne o intere famiglie che non mettono assieme il pranzo con la cena , preferisco dedicarmi a questi disgraziati anzichè mettere assieme congiunzioni , verbi e complementi oggetto .

Qui sotto il comunicato inviato allo Schermo di Lucca a seguito di un articolo pubblicato sulla stessa testata il 29.03.2017.

La replica di Marco Santi Guerrieri: “Sono stato contattato io da un collaboratore di Remo Santini”

LUCCA – Caro Direttore , partito di buon ora e come ogni giorno in direzione di Firenze luogo dove lavoro, leggo con interesse la notizia che mi riguarda (leggi qui) e che trovo pubblicata sul tuo giornale (Lo Schermo). Ti rispondo fra un panino ed un sorso di birra, permettendoti di suggerirti che un intervista al sottoscritto avrebbe sicuramente meglio svelato l’arcano e fugato ogni dubbio.

Andiamo per gradi perché la politica almeno da parte mia è intesa all’insegna della trasparenza, della correttezza nei rapporti con l’elettorato e con l’unico scopo, quello di portare al governo della nostra città il centro destra. Se così non fosse , sarei restato a fare il segretario comunale di Fratelli d’italia anziché dimettermi pur avendo il consenso del 100% degli iscritti a Lucca.

Sin dall’epoca delle mie dimissioni da FDI, 10 di gennaio 2017 e non di due settimane fa come erroneamente scritto nell’articolo, nella specifica conferenza stampa annunciai la mia candidatura a Sindaco non nascondendo i miei buoni propositi qualora il CDX si fosse compattato in maniera realmente unitaria a fare una riflessione certamente politica ma da ben valutare. Non a caso alla metà di gennaio incontrai Remo Santini (faccio notare che in quella data non era ancora candidato a Sindaco), nel negozio di un amica in comune. Fu un incontro a quattr’occhi , proficuo, intelligente, riservato e soprattutto ai “SE” seguirono da entrambi affermazioni propositive e futuribili . A riprova di ciò infatti anche dopo l’investitura di Santini a candidato della coalizione del CDX ci riamo risentiti e visti altre volte.

Veniamo a noi, per mia educazione non sono abituato a bussare alle porte di nessuno, tanto meno a quella di un collega (in quanto ambedue candidati a Sindaco) che per altro avevo già incontrato in precedenza e che ricordo appartenenti entrambi alla stessa area politica , quella del CDX . Soprassedendo alla seconda lista citata nell’articolo quella di “Progetto per Lucca”, in quanto sarà sostituita e integrata almeno in parte in una altra realtà “civica e politica”, sicuramente più vicina alla lista “Siamo Lucca “ di quanto contrariamente invece lo fosse stata la precedente.

Sono stato nel frattempo contattato telefonicamente da un collaboratore dello staff di Santini che ha approdato ad appuntamento riservato. La convergenza di tutti verso un indispensabile ed ulteriore compattamento del centro destra lucchese e’ stato il soggetto dell’incontro . Dopo di ciò ci siamo ( il collaboratore di Siamo Lucca e il sottoscritto) incontrati con Remo Santini . Cosa ci siamo detti? “ Varie le ipotesi e le strade da percorrere per giungere al successo del CDX ”

La finalità almeno da parte mia è quella di comunicare tramite le parole un pensiero, univoco e rivolto alla ricerca della collaborazione a prescindere. Nessuna ambizione personale pertanto da parte mia , unicamente importante è solo il risultato finale, quello della vittoria del CDX nella ormai imminente tornata elettorale di Lucca 2017.

Lo schermo comunicato in ingresso  (Leggi qui ) 
Lo schermo comunicato in uscita      (Leggi qui ) 

Marco Enrico Santi Guerrieri
Candidato a Sindaco

Segreteria organizzativa comitato elettorale
Marco Santi Guerrieri Sindaco
Loggia del Palazzo Guinigi , 33 , 55100 Lucca
Marco Santi Guerrieri  338 9147423
Web Blog Guerrieri , FB Profilo  personale , FB Pagina  personale
Gruppo FB Lucca Ti Voglio Bene  ,   Gruppo FB Terranostra

Marco Santi Guerrieri – Degrado e sicurezza vanno a braccetto – Incontro dibattito al quartiere di San Vito.

A San Vito il primo confronto tra i candidati

Santi Guerrieri  “Non ne parliamo più di questi soldi dei quartieri social. Finché non li vedo non ci credo, se li volete vedere eleggete Tambellini e continuate a sperare.

Marco Santi Guerrieri candidato a Sindaco nella  Lista Noi di Lucca, – attacca e si rivolge al pubblico – chiedetevi se questi soldi per riqualificare il quartiere ci sono davvero prima di credere alle stesse promesse che sono state fatte 5 anni fa. Stamattina ho fatto un giro nei giardinetti e ho trovato due siringhe per terra. Degrado e sicurezza vanno a braccetto, se si pensa di poter risolvere la situazione proponendo un questionario di 14 pagine come Lucca Sicura non si va da nessuna parte. Un vigile di quartiere può essere una figura importante, ma occorre anche entrare nelle scuole e sensibilizzare i giovani delle scuole medie a non lasciarsi attirare dalla droga e dalla criminalità”.

LUCCA – Primo vero confronto elettorale con gli attuali candidati sindaci del comune di Lucca. Ad organizzarlo il comitato del quartiere di San Vito, che ha invitato i candidati a esprimere le loro idee in merito alle problematiche del quartiere.

 

L’incontro si è svolto nel teatro delle scuole medie Chelini di fronte ad un buon pubblico: sul palco i 6 candidati noti al momento della convocazione dell’assemblea, non era presente alla prima parte della serata la candidata della Sinistra Marina Manfrotto, che ha però avuto modo di intervenire durante la parte dedicata al dibattito. L’inizio del confronto è stato interamente dedicato alle idee e ai progetti che i candidati hanno per il quartiere: con dieci minuti ciascuno a disposizione; parte che nostra emittente ha trasmesso in diretta per dare l’opportunità anche a chi non ha potuto presenziare di ascoltare le proposte. La seconda parte è stata dedicata alle domande del pubblico, a cui i candidati hanno risposto a turno. Degrado, sicurezza, distretto socio sanitario, viabilità e sopratutto i problemi legati all’assegnazione delle case popolari i temi più discussi. Tematiche che hanno visto numerose critiche rispetto all’operato dell’amministrazione uscente, era dunque prevedibile che, in numerosi passaggi, il sindaco uscente abbia dovuto motivare le scelte fatte, sia in merito alle valutazioni per l’assegnazione di alloggi popolari che per quanto riguarda i progetti edilizi che riguarderanno la zona di piazzale Arrigoni. Decisioni, che, soprattutto da parte del candidato Santini, sono state definite come calate dall’alto, senza il necessario confronto con gli abitanti del quartiere.

Non male questo inizio di campagna elettorale, a San Vito circa 200 le persone intervenute .

Sintesi del commento su ” Lucca in Diretta”                                                     Giù duro Marco Santi Guerrieri, candidato per la lista Noi per Lucca: “Ho vissuto 40 anni a San Vito – spiega – e il centro sociale c’era, c’è ancora, usatelo. Non è un’invenzione di Tambellini. Non rimanete vittime di promesse, ritrovate l’orgoglio di essere di San Vito. Degrado e sicurezza, infatti, vanno a braccetto. Se il sistema di affrontare la sicurezza è il questionario di 14 pagine di Lucca Sicura, allora non si va da nessuna parte. Lei sindaco è molto sostenuto a San Vito eppure sta ripromettendo le stesse cose di cinque anni fa. Questi soldi per riqualificare ci sono o no? Se non ci si rimbocca le maniche non si va da nessuna parte. Stamani sono stato alle scuole medie e ho trovato delle siringhe al giardinetto: la sicurezza nasce anche dal tenere lontano i nostri figli da coloro che ne vanno a minare la buona fede. Alle medie non si vendono solo spinelli e se non si interviene su chi spaccia nelle scuole poi si fanno grossi danni. Una volta a San Vito si faceva la guerra ma non è cambiato nulla, c’è ancora l’elettrodotto che ci passa sopra la testa e la gente muore di cancro. Un controllo si può fare? La salute è parte della sicurezza”.

Santi Guerrieri afferma invece che le case Erp “sono le case di tutti, di coloro che non hanno soldi per pagarsi un affitto. I cittadini non sono animali al guinzaglio ma devono essere considerati sovrani”

Da Sinistra com e’ ovvio sia , troviamo Alessandro Tambellini Sindaco di Lucca, Matteo Garzella Presidente della Giunta, Marco Enrico Santi Guerrieri candidato a Sindaco nella Lista “Noi per Lucca” , Fabio Barsanti Candidato Sindaco per Casaponud, Remo Santini Candidato a Sindaco nella lista “Siamo Lucca” , Ilaria Quilici candidata a Sindaco con Lega Toscana e Marina Manfrotto per la sinistra .

Per Santi Guerrieri nell’assegnazione delle case popolari devono venire “prima gli italiani, quelli onesti”

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 Marco Santi Guerrieri , candidato a Sindaco
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Marco Santi Guerrieri, intervistato da ALDO GRANDI

Marco Santi Guerrieri, per nulla santo, molto guerriero: “Rom e tendopoli? Questa amministrazione è senza palle”
Aldo Grandi intervista Marco Santi Guerrieri –                                                     “Sfiorate le 5.000 pagine lette.”                                                                                   Venerdì, 10 marzo 2017, 09:00
Questa Mattina, ho appena “timbrato” il cartellino all’appuntamento con Aldo Grandi, un intervista vivace,verace,veritiera. (Leggi l’articolo in originale su la gazzetta )

Ancora un appuntamento di Gazzetta (Leggi l’articolo) con uno dei candidati a sindaco e ancora l’interSvista avviene da Farcito, il locale di piazza San Michele 14 dove il panino non è qualcosa che ti riempie fino a gonfiarti, ma, al contrario e come prediligiamo, qualcosa che ti alleggerisce visto le materie prime da cui è composto a cominciare dalla farina. E poi perché Farcito porta alla mente qualcosa che si infila tra due fette di pane, nel nostro case tra una sfilza di domande a bruciapelo, che non lasciano scampo: o lo mangi, o rinunci e resti a bocca asciutta. E restare con la bocca aperta non è, per noi, una nota di merito. 

Marco Santi Guerrieri ha 60 anni, lucchese doc, artigiano, candidato a sindaco per la lista Noi per Lucca. E’ considerato, spesso, un rompiscatole e un razzista, ma lui spiega che se ciò vuol dire difendere i valori in cui ha sempre creduto, allora ben vengano anche le critiche ingiuste. Politico da strada ancor più che da poltrona, ha militato nella destra portando avanti quelli che, a suo avviso, ne sono i valori preponderanti. Combattente per natura, combattivo per conformazione caratteriale, rompicoglioni per abitudine, raramente riesce a stare zitto e, dopo aver mandato a farsi benedire i suoi… Fratelli d’Italia, adesso difende l’Italia anche, perché no?, da certi fratelli che non sopporta più e che, a loro volta, non lo hanno mai sopportato e supportato.
Marco Santi Guerrieri, a detta di molti più guerriero che santo.   Vero. Santi è il nome del mio nonno, Guerrieri è il cognome di famiglia. Sono stato ufficiale dei paracadutisti, sono un uomo libero e di un’unica parola, combatto personalmente per ciò in cui credo, senza limiti, parentele e senza aver mai firmato cambiali politiche.
Perché due mesi fa è venuto via da Fratelli d’Italia?                               Sono venuti meno i propositi con i quali avevo portato a Lucca il partito di Giorgia Meloni. A gennaio 2013 ho aperto il primo comitato elettorale della Toscana a due passi da piazza San Michele con l’aiuto di alcuni amici imprenditori. E mi sono posto in una collocazione politica ben precisa. Dopo oltre 1300 giorni di lavoro mi sono reso conto che meritocrazia, congressi e quant’altro erano semplicemente frutto di fantasie.
Di chi?  Di alcuni dirigenti nazionali e, specificatamente, di un dirigente provinciale. Fatto è che mi sono stati preclusi i congressi comunali per cui non ho potuto partecipare ed eventualmente essere democraticamente eletto segretario comunale.
Lo facciamo il nome di questo dirigente provinciale? Riccardo Zucconi.
Quello che sta a Viareggio e che ha imbarcato in Fratelli d’Italia i due ex fondatori di Alternativa Civica Marco Chiari e Nicola Buchignani? Questo è successo dopo che io mi sono dimesso. 
Zucconi in che cosa l’ha delusa?                                                                             Io sono uomo identitario, ho dei principi di destra e mi sono reso conto che Fratelli d’Italia non esprimeva più il mio pensiero. Io sono per il territorio, per lo stare tra la gente, per la giustizia sociale, la meritocrazia, i giovani e lì c’era vecchiume da prima repubblica.
Tipo?Il modo di approcciarsi all’elettorato avveniva unicamente tramite comunicati e mai in prima persona come io, invece, a Lucca in questi quattro anni ho fatto prima delle dimissioni.
Lei ha accusato Fratelli d’Italia di non aver consegnato le tessere che lei aveva puntualmente fatto pagare agli iscritti.                             Più che altro gli iscritti avevano puntualmemte pagato per averle. Ho richiesto che venissero consegnate le tessere, mi sono state promesse in varie occasioni, ma tutto ciò unicamente per precludere al sottoscritto la possibilità di indire congressi. Ne è seguita una smentita da parte del coordinatore regionale Torselli da me prontamente impugnata come non veritiera in quanto io stesso possessore di una e-mail a firma proprio del segretario provinciale Zucconi che si responsabilizzava additando problemi di gestione interna al partito.
Ma ora le tessere le hanno date che lei sappia o no?                                 Io so che, a me, non l’hanno data, né quella del 2015 né quella del 2016. Ovviamente incluse quelle dei miei tesserati, ossia 120 fatte direttamente da me.
Ma i soldi li hanno presi? Sembra proprio di sì.
E che fine hanno fatto? Ah, non lo so. Sono fuori dal partito da ormai due mesi. Mi risulta che abbiano fatto qualche telefonata ai tesserati, ma molti si sono espressi con dei francesismi. 
Sa che lei è conosciuto come un cacacazzi?                                             Dipende sotto quale punto di vista.
Nel senso che non le va mai bene nulla e ha un modo di fare aggressivo e spesso, dicono le malelingue, prepotente.                           Sono nuovo alla politica, la mia prima esperienza è stata con Fratelli d’Italia e se parlare chiaro, denunciare fatti e, sulla stampa, assessori, sindaci, prefetti e stintignando qualche politico di professione significa essere un cacacazzi, ebbene sì, sono orgoglioso di esserlo.
Lei si è candidato a sindaco di Lucca. Ne converrà che sarà dura essere eletto. Non è che uno si candida a sindaco per essere eletto. Esistono dei limiti temporali, finanziari ed etici che possono compromettere il risultato finale, ma è lo spirito, è la missione con cui una persona desidera di dire non solo ciò che pensa, ma rimettersi al giudizio dei cittadini. Le preferenze elettorali in politica e ho già avuto modo di vederlo nella mia campoagna elettorale alle regionali, dipendono da tanti fattori. Ci sono persone che usano nei miei confronti stima proprio per ciò che ho fatto sul territorio ed è ciò che sto cercando di portare avanti con questa mia candidatura. Tengo a precisare che proprio nel corso della mia campagna elettorale alle regionali ebbi modo di scoprire uno scandalo a Lucca relativamente ad un finanziamento di 2 milioni di euro che comune, Caritas e Regione avevano imbastito con l’allora assessore Vietina, col sindaco Tambellini e l’assessore Sichi, per costruire un bel villaggio a uso esclusivo dei cittadini rom e sinti camminatori e giostrai del campo di via delle Tagliate. Ho sempre amato la cosiddetta politica investigativa e ciò nasce anche dai rapporti interopersonali e anche con le opposizioni perché altrimenti certe verità non potrebbero mai venire fuori. Se sono cacacazzi anche in questo bene, orgoglioso ancora più di esserlo.
Tambellini proprio ieri ha intimato al prefetto di sgomberare immediatamente metà degli occupanti la tendopoli. Il sottoscritto è da anni che si è messo di traverso proprio all’aspetto umano-finanziario che la Croce Rossa a Lucca aveva voluto vendere ai concittadini. Da tenere presente che un paio di anni fa gli abitanti della tendopoli erano poco più du una cinquantina, oggi più di 200 e mi domando perché sia il sindaco sia gli assessori in questi due anni abbiano scelto di offrire prima la mano e poi tutto il braccio al prefetto Cagliostro.
La pre-fetta però ora se ne è andata per fortuna.                                   Non conosco la nuova, conosco l’attuale amministrazione che ha ancora due mesi di tempo per poter fare danni. Di slogan ne abbiamo già sentiti da parte di Tambellini e Sichi questo è populismo, propaganda, non bastano i blocchi di cemento, le migliaia di lettere che i giornali ricevono, gli stessi elettori del Pd che si lamentano. Il fatto è che non hanno le palle.
Sia sincero: l’immondizia di cui peridiocamente è pieno il campo zingari tanto caro a Tambellini alle Tagliate, lei lo ripulirebbe come fa lui a spese della collettività?            
E’ una bella domanda. I soldi della collettività non sono del sindaco, ma della collettività. Perché il sindaco non chiede alla collettività di chiuderlo defintivamente quel campo? Non dimentichiamo che il campo delle Tagliate è uno dei tre campi lucchesi. E’ nota la questioone delle bollette di acqua e luce pagate dall’amministrazione comunale.
Se è per questo le pagavano anche Favilla e la giunta Fazzi.
Può essere, ma io all’epoca mi occupavo di altro.
Un articolo dello scorso anno. Dopo le mie dimissioni da Segretario Comunale , niente e cambiato al riguardo della lotta che da sempre conduco all’insegna di “Prima gli Italiani”
Sa che un’altra cattiveria a suo carico è quella di definirla razzista? Razzista nei confronti di chi?
Dei clandestini. I clandestini hanno il diritto di esistere, esistono in tutto il mondo. Se essere razzisti significa accettare che gli ultimi abbiano più diritti di coloro che in questo Paese hanno vissuto, versato sangue e seppellito i loro morti, vedere persone che sputano sulla nosttra religione e sul nostro tricolore e, soprattutto, sulla nostra millenaria cultura, a questo punto lo sono. Vede Grandi io credo che un italiano sia un soggetto che in qualunque situazione economica si trovi, mai scende a compromessi con i propri simili. Chiede aiuto in maniera dignitosa e aiuto che spesso gli viene negato dalle stesse amministrazioni, ma essere italiano è un fatto di orgoglio e ce l’abbiamo dentro. Noi siamo italiani, siamo lucchesi, siamo un’altra cosa.
Lucca è invasa da immigrati che fanno solo accattonaggio.
Nel raggiungere questa mattina il centro di Lucca, ho incontrato non meno di 20 soggetti tutti nordafricani che con insistenza, strafottenza, sufficienza e con un modo di fare prepotente, fermavano e ostacolavano il normale passeggio per chiedere soldi. Bene, c’è un decoro anche per fare questo e comunque forse il sindaco Tambellini, al di là dei suoi proclami, avrebbe potuto guadagnare qualche punto in più proprio utilizzando gli agenti di polizia municipale per ostacolare il dilagare di questo fenomeno.
Appoggerà Remo Santini ad un eventuale ballottaggio?
Il quadro politico in questo momento è indefinito e tantomeno Santini ha ancora annunciato il suo programma elettorale. Certo, visto come stanno andando le cose a Lucca, sicuramente Santini, qualora raggiungesse risultati tali da andare al ballottaggio e se in linea con i principi a me più cari – prima i lucchesi poi gli stranieri, attenta valutazione alla sicurezza e alla sanità – potrebbe avere il mio appoggio.
Quando presenterà la sua lista? Ci sto lavorando. Ho bisogno di trovare persone e soggetti, come Santini sta facendo, che in qualche maniera non abbiano una attinenza specificatamente politica, ma soprattutto operativa. Parlo di commercianti di cui nessuno sta parlando in campagna elettorale. Parlo di giovani studenti universitari e delle loro prospettive di lavoro. Vorrei avere anche queste persone con me. C’è bisogno di nuovo.
L’ultima domanda: un carabiniere che aveva arrestato un ladro tunisino si era beccato condanna alla magistratura più risarcomento al ladro. In appello i giudici hanno confermato la sentenza salvo una ridicola riduzione di pena. Non le sembra che questa Italia stia andando a puttane? Sì. Tenendo presente che il carabiniere è un militare, tenendo presente che nell’atto in cui si immobilizza una persona nella fase di arresto può accadere anche per legittimare la propria incolumità, che in qualche modo si arrechi un lieve danno fisico al responsabile del reato. Relativamente al militare, che io conosco bene, ho provveduto presso il parlamento italiano a fare una interrogazione tramite l’onorevole Edmondo Cirielli di Frateli d’Italia, indignato per la notizia. Un precedente, questo, che sicuramente porterà nella convinzione di molti che finora credevano nell’Arma che il loro reale compito non è arrestare, ma starsene in ufficio.
E la magistratura? Farebbe bene a pensare a chi veramente, in questo Paese, fa del male. Ne sono piene le pagine dei giornali. Un reato di un immigrato, di un senza nome, dura tre giorni dopodiché ci ritroviamo lo stesso al medesimo angolo di strada o a delinquere. Credo che un militare non possa essere giudicato così sommariamente senza minimamente pensare che rischia rischia la pelle nel momento in cui arresta un soggetto a lui sconosciuto. Ci vadano i magistrati in mezzo alla strada a fare opera di sicurezza e di ordine pubblico.
Articolo che puoi leggere dalle pagine della Gazzetta di Lucca ( Leggi )
CON UN PIZZICO D’ORGOGLIO , PER UN SOFFIO … QUASI 5.000 PAGINE LETTE

Marco Santi Guerrieri, l’accoglienza secondo Tambellini? “Piu’ ne hai piu’ ne metti…. di guai”

Il candidato a sindaco di Noi per Lucca, Marco Santi Guerrieri all’attacco dopo le dichiarazioni del sindaco Alessandro Tambellini sull’accoglienza migranti.

Marco Santi Guerrieri candidato a Sindaco con la Lista Noi Per Lucca,

TAMBELLINI  Incartato come era nelle spire del prefetto Cagliostro – dice – oggi grida al lupo al lupo, prendendosela o meglio scaricando il guaio della tendopoli al nuovo prefetto Maria Laura Simonetti.

                                La tendopoli della Croce Rossa infatti straborda di “umanità” con oltre duecento presenze che non accennano a calare. Un problemino bello grosso per la città qualora qualcuno degli ospiti iniziasse a “sclerare”, cosa peraltro già successa e prontamente sedata dalle forze dell’ordine o peggio a spargere il vento della rivolta all’interno del campo.

Nel rincarare la dose, Guerrieri entra nel merito: “La città è letteralmente invasa da accattoni, postulanti ,mendicanti, perditempo e furbetti – dice – che rompono le scatole oltre che ai lucchesi anche ai primi gruppetti di turisti che si stanno affacciando in città. Sconcertante che fra le facce dei postulanti se ne ravvisano tante che guarda caso alle 13 se ne vanno a pranzo proprio al refettorio della Croce Rossa in via delle Tagliate”. “Gli sbagli si pagano – dice Santi Guerrieri – e l’ultimatum lanciato dal Sindaco è una presa di giro nei confronti della cittadinanza, in quanto oltre alla Tendopoli della Croce Rossa c’è anche il campo nomadi di via della Scogliera che si è nuovamente ben rimpinzato di nuovi arrivi nell’area di sosta comunale del capoluogo, senza che nessuno se ne sia minimamente preoccupato. Eppure proprio Tambellini aveva fatto sfoggio al vasto pubblico anche dell’operato svolto dai “custodi” responsabili del campo nomadi delle Tagliate, che ricordiamo nominati dallo stesso sindaco per il controllo e la pulizia dello stesso. Un ennesimo fallimento quello, che si accoda ai precedenti e che va a sanarsi unicamente con le migliaia di euro prelevati dalle tasche dei contribuenti per le pulizie autunnali e primaverili dell’immondezzaio, fiore all’occhiello della giunta lucchese in quel di via delle Tagliate”.
“Deleterio per la città – conclude – sarebbe il ripetere l’esperienza di essere guidata da questa sinistra imbarazzante anche per se stessa. Faccio notare che il lupo perde il pelo ma non il vizio. Tutta la Sinistra compresa la compagine renziana che, pur declinando responsabilità e coinvolgimenti tout court circa le scelte “umanitarie” di Tambellini, ha fatto il peggio del peggio “tollerando” e promettendo mari e monti, ad iniziare dalle opere infrastrutturali cittadine in primis il nuovo ponte sul Serchio che non si farà mai”.

 Marco Santi Guerrieri , candidato a Sindaco
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Marco Santi Guerrieri a Lucca sono iniziate le “Danze”

Marco Santi Guerrieri ” A Lucca sono iniziare le danze, e’ ora di farla finita con le chiacchiere. Siamo giunti alla resa dei conti e al momento dei confronti .

Cronaca politica lucchese del 07 di marzo 2017

Marco Santi Guerrieri, contesta Garzella e Tambellini
Massimo Baldini contesta il presidente Provinciale di FDI Zucconi,
Fratelli d’Italia presenta alla stampa il programma elettorale.
Remo Santini , “sbotta ” e dice la sua alle esternazioni dei “troppi”

La Mattinata comincia con il botto, Massimo Baldini dirigente Provinciale di Fratelli d’Italia attacca il presidente provinciale di FDI Riccardo Zucconi di “protagonismo e spudorata Autoreferenzialità “. Marco Santi Guerrieri dice la sua relativamente le esternazione di Matteo garzella sui complotti fra il CDX e il Senatore Marcucci. Fratelli d’Italia alle 12 va in conferenza stampa  per presentare il programma elettorale, remo santini conclude nel primo pomeriggio ” sbottando” con una dura replica verso tutti coloro che in qualche modo vorrebbero mantenerlo in “vita” sulla gogna mediatica cittadina.

Marco Santi Guerrieri , candidato a sindaco con la lista ” Noi Per Lucca” , ” Garzella pindariche considerazioni” ( leggi l’Articolo )
Marco Santi Guerrieri , candidato a sindaco con la lista ” Noi Per Lucca” , ” Garzella elucubrazioni quelle sui complotti di bottega” ( leggi l’Articolo )
Massimo Baldini dirigente provinciale di fratelli d’italia, va giù duro contro Riccardo Zucconi presidente provinciale del Partito. “Troppa autoreferenzialità e manie di protagonismo”             ( leggi l’articolo)
Nel leggere il programma elettorale di Fratelli d’italia , nella fattispecie del paragrafo dedicato alla ” SICUREZZA” , mi piange il cuore nel vedere buttati quattro anni di lavoro al vento. ( Leggi l’articolo )

Eccoci arrivati intorno alle 14, che arriva anche il comunicato di Remo Santini , ad ognuno il suo, ( leggi l’articolo)

 Marco Santi Guerrieri , candidato a Sindaco
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Marco Santi Guerrieri – OLTRESERCHIO – Degrado ,Discariche, Droga e….

DDD , DEGRADO,DISCARICHE E DROGA  ,  #PATTUMOPOLI

Santi Guerrieri prepara esposto: “Oltreserchio una discarica”

LUCCA – Divani e materassi sfondati, – probabile giaciglio di qualche senzatetto -, gabinetti in frantumi, lavatrici e stendiabiti abbandonati, a cui d’intorno si aggiungono campi utilizzati come discarica per l’eternit e rifiuti in via di decomposizione. Questo lo spettacolo che fa bella mostra di sé al parcheggio dell’ex casina Rossa, percorso obbligato per coloro i quali volessero recarsi a visitare il Castello di Nozzano. Non proprio un bel biglietto da visita, insomma. Il j’accuse proviene dal candidato sindaco Marco Santi Guerrieri con il suo movimento civico, Noi per Lucca.

Marco Santi Guerrieri , con il giornalista dello ” Schermo ” , Marco Tirinnanzi . I problemi di quest’area, al di la di quelli dichiarati e noti, in realta’ prospettano degli aspetti confusi, strani, quali quelli di una sospetta discarica non autorizzata adiacente il parcheggio.“

E’ una zona completamente abbandonata – tuona Santi Guerrieri -, utilizzata però dalla Protezione Civile come area di raccolta e sgombero a seguito delle alluvioni, come quella recente del 2009 che ha tenuto in scacco tutto l’Oltreserchio.

La monitoro spesso, a cadenza quasi settimanale, e quello che noto è che qui c’è una forma di baratto quasi arcaico, la gente si raduna qua e si scambia i rottami, frigoriferi, televisori; ognuno lascia qualcosa e si porta via qualcos’altro, e ciò che non serve viene lasciato a marcire. La giunta Tambellini snocciola dati che sfiorano l’78% di partecipazione dei cittadini lucchesi alla raccolta differenziata, mi sa però che, data l’enorme quantità di scarti e rifiuti, il restante 22% della popolazione venga qua a scaricare”.

Mancano, per Santi Guerrieri,  i presupposti per una gestione ottimale del parcheggio, così come andrebbe ripensato l’intero sistema di raccolta dei rifiuti: “Andrebbero riposizionati sul territorio i cassoni di metallo  quelli “vedi” per intendersi e creare delle eco-piazzole distanti dalle abitazioni e monitorate giorno e notte. – spiega -,  soprattutto per chi vive nelle periferie, dove il contatto con sistema ambiente risulta difficoltoso sia per la mancanza di mezzi idonei per il trasporto di ingombranti che per le lunghissime attese per poter scaricare i materiali.

Le persone, qualora si trovino in casa degli esuberi, passano da zone come queste e abbandonano in maniera scriteriata qualsivoglia tipologia di rifiuti.

L’assessore Raspini, visto che ha premiato poco tempo fa i virtuosi in tema di indifferenziata nel comune di Lucca (il 18 febbraio di quest’anno, una palma d’oro alle circoscrizioni 2 e 7, corrispondenti a San Filippo, Mugnano e limitrofe, ndr) andrebbe premiato egli stesso, ma con bel divano sfondato, per ricordargli l’abbandono in cui versa da tempo l’Oltreserchio”.

A rendere la situazione ancora più grave, la presenza di amianto in un campo adiacente al parcheggio: “A ridosso dell’area di sosta è presente un appezzamento di terreno privo di recinzione – dichiara l’ex portavoce di Fratelli d’Italia – pieno di rovi ed erbacce dove sotto si trovano quantità importanti di eternit a vista, privo di qualsiasi copertura, un rischio continuo per l’incolumità di chi vive, o vuol farsi semplicemente una passeggiata, a ridosso di queste zone”.

Dietro infatti inizia a snodarsi il parco fluviale dell’Oltreserchio, e il pericolo di contaminazione delle acque diventa reale:

“Questi rifiuti, solidi o meno, a seguito di piogge ripetute e di un’eventuale esondazione del fiume possono scivolare nel Serchio – prosegue Guerrieri -, andando così a inquinarne le acque, con conseguenze notevoli sulla salute non solo di chi qui ci abita, ma di tutta la cittadinanza; non è una questione soltanto d’inciviltà di pochi, ma anche e soprattutto, di cattivo esempio e pressapochismo da parte di chi ci amministra”.

Ci spostiamo al di là del parcheggio “incriminato”, dove si trova l’ex Casina Rossa, anch’essa, da anni, in preda alla più totale incuria: “Questa struttura vittima della desolazione, dopo essere stata in mano ai privati, è gestita da istituti di credito, – fa presente Santi Guerrieri -, e adesso di notte ci vengono a dormire tossicodipendenti e sbandati, prova ne sono gli innumerevoli materassi che si trovano al piano inferiore. L’ingresso della palestra al primo piano è stato più volte forzato e fuori, nel piazzale, se uno passa dopo il tramonto, può facilmente notare spacciatori in macchina intenti a trafficare”.

Il neo candidato sindaco si dice poi pronto alla battaglia, anche legale, qualora l’attuale amministrazione continui a non prendere provvedimenti: “Alcuni mesi fa ho sollecitato l’assessore Raspini ad intervenire – conclude -, ma ad allora niente è cambiato. Buona parte dei cittadini che vivono qua sono pronti a seguirmi e, se dovessi continuare ad avere scarse risposte dall’attuale giunta, sono pronto a rivolgermi, con un esposto, direttamente al Tribunale della Repubblica”.

   

   

Tanto degrado in una delle piu’ ( EX ) belle aree del territorio lucchese, quelle dell’ Oltreserchio. Era da tempo che denunciavo la sordita’ della giunta Tambellini alle continue sollecitazioni di riportare a “pulito” certe aree delle nostre periferie.

Questa mattina Presenti il giornalista dello Schermo “Marco Tirinnanzi”  e  “Egidio Conca” di NoiTV  ho illustrato fatti alla mano che cosa veramente sia l’area dell’ex Discoteca Casina Rossa. Primo baluardo per l’ingresso in quel del castello di Nozzano, bel biglietto da visita a chi  speranzoso si reca dalle nostre parti per visitare uno dei manufatti  “medioevali”  piu’ importanti della piana di Lucca.Continue le scorribande notturne , fra lo stridere dei pneumatici all’interno del parcheggio asfaltato , il lancio del sacchetto selvaggio, l’acquisto di una dose di droga fra il verde prospiciente l’ingresso della Discoteca ed il buon numero di clandestini e senza tetto che dimora all’interno dell’edificio. Uno schiaffo all’area, protetta , di proprieta’ del demanio con una costruzione  in totale stato di abbandono nonostante le clausole  della concessione , che parlano chiaro in fatto di obblighi e preservazione del patrimonio circostante.Una intera area in mano a delle finanziarie che col tempo si sono probabilmente dimenticate di avere in carico questi edifici. Questo e’ inammissibile.

DSC_0058Emblematico il cartello all’ingresso del parcheggio asfaltato, quello della protezione civile che indica il piazzale della discarica come luogo  “Area di emergenza” – “Area di attesa sicura” . Vi immaginate in caso di emergenza, evacuazione o altro dirottare la popolazione di Nozzano e Santa Maria A Colle li proprio nel bel mezzo di una discarica . Innumerevoli i sopralluoghi che nel tempo ho fatto in quegli edifici, pericolanti e fatiscenti, e quante folte mi sono trovato faccia a faccia con qualche immigrato. Era da tempo che volevo denunciare quello che nei seminterrati della discoteca abbandonati da anni  e quotidiani dormitori di senzanome   accade . Palestra abbandonata e nel retro delle costruzioni montagne di materiali in via di ” imputridimento” .

Marco Santi Guerrieri

 

 

 

 

Marco Santi Guerrieri – Proteggiamo gli animali dalle esche assassine

Chiodi, vetri e spille per uccidere gli animali.

Il Tirreno Lucca 15.02.2017
Riporto molto volentieri un articolo di questa mattina letto su il Tirreno relativamente l’allarme provocato dai continui ritrovamenti di “esche”  atte ad avvelenare o a provocare serissime lesioni agli animali . Gia’ in passato ero stato promotore di una campagna di sensibilizzazione sul problema mettendo in ” Allarme”  chi sul territorio dovendo  assolutamente vigilare , doveva anche essere necessariamente sostenuto  dalle segnalazioni dei tanti possessori di animali e dai cittadini.
Solo con l’aiuto di tutti, infatti, e’ possibile monitorare sufficientemente il territorio dando la possibilita’ alle  associazioni animaliste  e alle guardie ecozoofile  di poter inervenire con efficacia.
 
PORCARI Spille nelle polpette, bocconi al veleno o al vetro, e wurstel con i chiodi: lo scorso anno sono stati numerosi gli episodi di tentata (e in alcuni casi riuscita) soppressione di animali – anche se in queste circostanze la vera bestia era quella a 2 zampe – venuti alla luce nel nostro territorio. Con un allarme particolarmente alto nella Piana. A inizio anno a essere presi di mira furono i gatti, a Capannori: cinque mici furono trovati morti in rapida successione, e, all’ennesimo episodio, gli accertamenti dimostrarono che uno di loro (e presumibilmente anche gli altri) erano stati avvelenati. Poi, a fine marzo, nella frazione porcarese di Rughi, il caso di Zampa: il meticcio di un anno di proprietà di Mirko Doroni e Rachele Pinzauti, tornato a casa con un boccone tra i denti. Togliendolo il proprietario si punse: nel boccone c’era infatti uno spillo. Da qui la corsa dal veterinario, per assicurarsi che Zampa non avesse ingerito altri spilli. Cosa che era invece successa, come emerse dalla radiografia. Il cane, tenuto in osservazione, riuscì a espellere da solo lo spillo, che avrebbe potuto provocare conseguenze devastanti e dolorose, senza bisogno di ricorrere a un’intervento chirurgico. La vicenda di Zampa offrì lo spunto per una mobilitazione politica, che vide impegnati l’ex segretario di Fratelli d’Italia di Lucca Marco Santi Guerrieri e il consigliere comunale Riccardo Giannoni. Nemmeno due mesi dopo, sempre a Porcari, in via delle Pollinelle, i vigili urbani guidati dal comandante Manlio Mancino, insieme alle guardie ecozoofile dell’Anpana, diedero vita a controlli dopo il ritrovamento, mella zona, di un wurstel “imbottito” di chiodi che, se ingerito da un cane, avrebbe potuto avere conseguenze devastanti. Poco distante, qualche mese dopo (a settembre) fu Figaro a rischiare moltissimo. Figaro è il nome del border collie che fu salvato dal veterinario dopo che era stato ferito in modo grave da alcuni frammenti di vetro. Quei frammenti erano in una polpetta che il cane aveva trovato nei gairdini di via Martiri Lunatesi a Capannori, una zona molto utilizzata dai proprietari dei cani per far fare loro una sgambata. E, nella stessa zona, il proprietario di Figaro trovò anche un’altra polpetta a base di vetro. 

Marco Santi Guerrieri, i diritti degli animali vanno tutelati

l caso di " zampa" il meticcio che ha ingerito la salsiccia con le spille … si avvia alla fase due. Domani consegnero'…

Pubblicato da Marco Santi Guerrieri su Venerdì 25 marzo 2016

gg

Rughi, Porcari , "Polpette con spilli" atto terzo …"Il caso finira' anche in consiglio comunale , Riccardo Giannoni…

Pubblicato da Marco Santi Guerrieri su Sabato 26 marzo 2016

Dio , Patria , Famiglia.