Archivi tag: Remo santini

Santi Guerrieri – LEGGO , REPLICO & SPIEGO

LEGGO , REPLICO & SPIEGO

Non e’ mia abitudine replicare ai commenti e tanto meno ai comunicati anche quando  ” accidentalmente” messi online . Non me ne faro’ pertanto una colpa se fra un panino ed una birra e qualche errore di ortografia mi “confesserò” in favore di un pubblico ansimante” di verita’.
Ci sono uomini, donne o intere famiglie che non mettono assieme il pranzo con la cena , preferisco dedicarmi a questi disgraziati anzichè mettere assieme congiunzioni , verbi e complementi oggetto .

Qui sotto il comunicato inviato allo Schermo di Lucca a seguito di un articolo pubblicato sulla stessa testata il 29.03.2017.

La replica di Marco Santi Guerrieri: “Sono stato contattato io da un collaboratore di Remo Santini”

LUCCA – Caro Direttore , partito di buon ora e come ogni giorno in direzione di Firenze luogo dove lavoro, leggo con interesse la notizia che mi riguarda (leggi qui) e che trovo pubblicata sul tuo giornale (Lo Schermo). Ti rispondo fra un panino ed un sorso di birra, permettendoti di suggerirti che un intervista al sottoscritto avrebbe sicuramente meglio svelato l’arcano e fugato ogni dubbio.

Andiamo per gradi perché la politica almeno da parte mia è intesa all’insegna della trasparenza, della correttezza nei rapporti con l’elettorato e con l’unico scopo, quello di portare al governo della nostra città il centro destra. Se così non fosse , sarei restato a fare il segretario comunale di Fratelli d’italia anziché dimettermi pur avendo il consenso del 100% degli iscritti a Lucca.

Sin dall’epoca delle mie dimissioni da FDI, 10 di gennaio 2017 e non di due settimane fa come erroneamente scritto nell’articolo, nella specifica conferenza stampa annunciai la mia candidatura a Sindaco non nascondendo i miei buoni propositi qualora il CDX si fosse compattato in maniera realmente unitaria a fare una riflessione certamente politica ma da ben valutare. Non a caso alla metà di gennaio incontrai Remo Santini (faccio notare che in quella data non era ancora candidato a Sindaco), nel negozio di un amica in comune. Fu un incontro a quattr’occhi , proficuo, intelligente, riservato e soprattutto ai “SE” seguirono da entrambi affermazioni propositive e futuribili . A riprova di ciò infatti anche dopo l’investitura di Santini a candidato della coalizione del CDX ci riamo risentiti e visti altre volte.

Veniamo a noi, per mia educazione non sono abituato a bussare alle porte di nessuno, tanto meno a quella di un collega (in quanto ambedue candidati a Sindaco) che per altro avevo già incontrato in precedenza e che ricordo appartenenti entrambi alla stessa area politica , quella del CDX . Soprassedendo alla seconda lista citata nell’articolo quella di “Progetto per Lucca”, in quanto sarà sostituita e integrata almeno in parte in una altra realtà “civica e politica”, sicuramente più vicina alla lista “Siamo Lucca “ di quanto contrariamente invece lo fosse stata la precedente.

Sono stato nel frattempo contattato telefonicamente da un collaboratore dello staff di Santini che ha approdato ad appuntamento riservato. La convergenza di tutti verso un indispensabile ed ulteriore compattamento del centro destra lucchese e’ stato il soggetto dell’incontro . Dopo di ciò ci siamo ( il collaboratore di Siamo Lucca e il sottoscritto) incontrati con Remo Santini . Cosa ci siamo detti? “ Varie le ipotesi e le strade da percorrere per giungere al successo del CDX ”

La finalità almeno da parte mia è quella di comunicare tramite le parole un pensiero, univoco e rivolto alla ricerca della collaborazione a prescindere. Nessuna ambizione personale pertanto da parte mia , unicamente importante è solo il risultato finale, quello della vittoria del CDX nella ormai imminente tornata elettorale di Lucca 2017.

Lo schermo comunicato in ingresso  (Leggi qui ) 
Lo schermo comunicato in uscita      (Leggi qui ) 

Marco Enrico Santi Guerrieri
Candidato a Sindaco

Segreteria organizzativa comitato elettorale
Marco Santi Guerrieri Sindaco
Loggia del Palazzo Guinigi , 33 , 55100 Lucca
Marco Santi Guerrieri  338 9147423
Web Blog Guerrieri , FB Profilo  personale , FB Pagina  personale
Gruppo FB Lucca Ti Voglio Bene  ,   Gruppo FB Terranostra

Marco Santi Guerrieri – Degrado e sicurezza vanno a braccetto – Incontro dibattito al quartiere di San Vito.

A San Vito il primo confronto tra i candidati

Santi Guerrieri  “Non ne parliamo più di questi soldi dei quartieri social. Finché non li vedo non ci credo, se li volete vedere eleggete Tambellini e continuate a sperare.

Marco Santi Guerrieri candidato a Sindaco nella  Lista Noi di Lucca, – attacca e si rivolge al pubblico – chiedetevi se questi soldi per riqualificare il quartiere ci sono davvero prima di credere alle stesse promesse che sono state fatte 5 anni fa. Stamattina ho fatto un giro nei giardinetti e ho trovato due siringhe per terra. Degrado e sicurezza vanno a braccetto, se si pensa di poter risolvere la situazione proponendo un questionario di 14 pagine come Lucca Sicura non si va da nessuna parte. Un vigile di quartiere può essere una figura importante, ma occorre anche entrare nelle scuole e sensibilizzare i giovani delle scuole medie a non lasciarsi attirare dalla droga e dalla criminalità”.

LUCCA – Primo vero confronto elettorale con gli attuali candidati sindaci del comune di Lucca. Ad organizzarlo il comitato del quartiere di San Vito, che ha invitato i candidati a esprimere le loro idee in merito alle problematiche del quartiere.

 

L’incontro si è svolto nel teatro delle scuole medie Chelini di fronte ad un buon pubblico: sul palco i 6 candidati noti al momento della convocazione dell’assemblea, non era presente alla prima parte della serata la candidata della Sinistra Marina Manfrotto, che ha però avuto modo di intervenire durante la parte dedicata al dibattito. L’inizio del confronto è stato interamente dedicato alle idee e ai progetti che i candidati hanno per il quartiere: con dieci minuti ciascuno a disposizione; parte che nostra emittente ha trasmesso in diretta per dare l’opportunità anche a chi non ha potuto presenziare di ascoltare le proposte. La seconda parte è stata dedicata alle domande del pubblico, a cui i candidati hanno risposto a turno. Degrado, sicurezza, distretto socio sanitario, viabilità e sopratutto i problemi legati all’assegnazione delle case popolari i temi più discussi. Tematiche che hanno visto numerose critiche rispetto all’operato dell’amministrazione uscente, era dunque prevedibile che, in numerosi passaggi, il sindaco uscente abbia dovuto motivare le scelte fatte, sia in merito alle valutazioni per l’assegnazione di alloggi popolari che per quanto riguarda i progetti edilizi che riguarderanno la zona di piazzale Arrigoni. Decisioni, che, soprattutto da parte del candidato Santini, sono state definite come calate dall’alto, senza il necessario confronto con gli abitanti del quartiere.

Non male questo inizio di campagna elettorale, a San Vito circa 200 le persone intervenute .

Sintesi del commento su ” Lucca in Diretta”                                                     Giù duro Marco Santi Guerrieri, candidato per la lista Noi per Lucca: “Ho vissuto 40 anni a San Vito – spiega – e il centro sociale c’era, c’è ancora, usatelo. Non è un’invenzione di Tambellini. Non rimanete vittime di promesse, ritrovate l’orgoglio di essere di San Vito. Degrado e sicurezza, infatti, vanno a braccetto. Se il sistema di affrontare la sicurezza è il questionario di 14 pagine di Lucca Sicura, allora non si va da nessuna parte. Lei sindaco è molto sostenuto a San Vito eppure sta ripromettendo le stesse cose di cinque anni fa. Questi soldi per riqualificare ci sono o no? Se non ci si rimbocca le maniche non si va da nessuna parte. Stamani sono stato alle scuole medie e ho trovato delle siringhe al giardinetto: la sicurezza nasce anche dal tenere lontano i nostri figli da coloro che ne vanno a minare la buona fede. Alle medie non si vendono solo spinelli e se non si interviene su chi spaccia nelle scuole poi si fanno grossi danni. Una volta a San Vito si faceva la guerra ma non è cambiato nulla, c’è ancora l’elettrodotto che ci passa sopra la testa e la gente muore di cancro. Un controllo si può fare? La salute è parte della sicurezza”.

Santi Guerrieri afferma invece che le case Erp “sono le case di tutti, di coloro che non hanno soldi per pagarsi un affitto. I cittadini non sono animali al guinzaglio ma devono essere considerati sovrani”

Da Sinistra com e’ ovvio sia , troviamo Alessandro Tambellini Sindaco di Lucca, Matteo Garzella Presidente della Giunta, Marco Enrico Santi Guerrieri candidato a Sindaco nella Lista “Noi per Lucca” , Fabio Barsanti Candidato Sindaco per Casaponud, Remo Santini Candidato a Sindaco nella lista “Siamo Lucca” , Ilaria Quilici candidata a Sindaco con Lega Toscana e Marina Manfrotto per la sinistra .

Per Santi Guerrieri nell’assegnazione delle case popolari devono venire “prima gli italiani, quelli onesti”

Leggi su Lucca in diretta (Qui) 
Leggi su La gazzetta di Lucca (Qui)
Leggi su lo schermo (Qui)
 Marco Santi Guerrieri , candidato a Sindaco
Se hai segnalazioni, qualcosa da dire o da suggerire, puoi trovare tutte le informazioni facendo click ( QUI )

Marco Santi Guerrieri, intervistato da ALDO GRANDI

Marco Santi Guerrieri, per nulla santo, molto guerriero: “Rom e tendopoli? Questa amministrazione è senza palle”
Aldo Grandi intervista Marco Santi Guerrieri –                                                     “Sfiorate le 5.000 pagine lette.”                                                                                   Venerdì, 10 marzo 2017, 09:00
Questa Mattina, ho appena “timbrato” il cartellino all’appuntamento con Aldo Grandi, un intervista vivace,verace,veritiera. (Leggi l’articolo in originale su la gazzetta )

Ancora un appuntamento di Gazzetta (Leggi l’articolo) con uno dei candidati a sindaco e ancora l’interSvista avviene da Farcito, il locale di piazza San Michele 14 dove il panino non è qualcosa che ti riempie fino a gonfiarti, ma, al contrario e come prediligiamo, qualcosa che ti alleggerisce visto le materie prime da cui è composto a cominciare dalla farina. E poi perché Farcito porta alla mente qualcosa che si infila tra due fette di pane, nel nostro case tra una sfilza di domande a bruciapelo, che non lasciano scampo: o lo mangi, o rinunci e resti a bocca asciutta. E restare con la bocca aperta non è, per noi, una nota di merito. 

Marco Santi Guerrieri ha 60 anni, lucchese doc, artigiano, candidato a sindaco per la lista Noi per Lucca. E’ considerato, spesso, un rompiscatole e un razzista, ma lui spiega che se ciò vuol dire difendere i valori in cui ha sempre creduto, allora ben vengano anche le critiche ingiuste. Politico da strada ancor più che da poltrona, ha militato nella destra portando avanti quelli che, a suo avviso, ne sono i valori preponderanti. Combattente per natura, combattivo per conformazione caratteriale, rompicoglioni per abitudine, raramente riesce a stare zitto e, dopo aver mandato a farsi benedire i suoi… Fratelli d’Italia, adesso difende l’Italia anche, perché no?, da certi fratelli che non sopporta più e che, a loro volta, non lo hanno mai sopportato e supportato.
Marco Santi Guerrieri, a detta di molti più guerriero che santo.   Vero. Santi è il nome del mio nonno, Guerrieri è il cognome di famiglia. Sono stato ufficiale dei paracadutisti, sono un uomo libero e di un’unica parola, combatto personalmente per ciò in cui credo, senza limiti, parentele e senza aver mai firmato cambiali politiche.
Perché due mesi fa è venuto via da Fratelli d’Italia?                               Sono venuti meno i propositi con i quali avevo portato a Lucca il partito di Giorgia Meloni. A gennaio 2013 ho aperto il primo comitato elettorale della Toscana a due passi da piazza San Michele con l’aiuto di alcuni amici imprenditori. E mi sono posto in una collocazione politica ben precisa. Dopo oltre 1300 giorni di lavoro mi sono reso conto che meritocrazia, congressi e quant’altro erano semplicemente frutto di fantasie.
Di chi?  Di alcuni dirigenti nazionali e, specificatamente, di un dirigente provinciale. Fatto è che mi sono stati preclusi i congressi comunali per cui non ho potuto partecipare ed eventualmente essere democraticamente eletto segretario comunale.
Lo facciamo il nome di questo dirigente provinciale? Riccardo Zucconi.
Quello che sta a Viareggio e che ha imbarcato in Fratelli d’Italia i due ex fondatori di Alternativa Civica Marco Chiari e Nicola Buchignani? Questo è successo dopo che io mi sono dimesso. 
Zucconi in che cosa l’ha delusa?                                                                             Io sono uomo identitario, ho dei principi di destra e mi sono reso conto che Fratelli d’Italia non esprimeva più il mio pensiero. Io sono per il territorio, per lo stare tra la gente, per la giustizia sociale, la meritocrazia, i giovani e lì c’era vecchiume da prima repubblica.
Tipo?Il modo di approcciarsi all’elettorato avveniva unicamente tramite comunicati e mai in prima persona come io, invece, a Lucca in questi quattro anni ho fatto prima delle dimissioni.
Lei ha accusato Fratelli d’Italia di non aver consegnato le tessere che lei aveva puntualmente fatto pagare agli iscritti.                             Più che altro gli iscritti avevano puntualmemte pagato per averle. Ho richiesto che venissero consegnate le tessere, mi sono state promesse in varie occasioni, ma tutto ciò unicamente per precludere al sottoscritto la possibilità di indire congressi. Ne è seguita una smentita da parte del coordinatore regionale Torselli da me prontamente impugnata come non veritiera in quanto io stesso possessore di una e-mail a firma proprio del segretario provinciale Zucconi che si responsabilizzava additando problemi di gestione interna al partito.
Ma ora le tessere le hanno date che lei sappia o no?                                 Io so che, a me, non l’hanno data, né quella del 2015 né quella del 2016. Ovviamente incluse quelle dei miei tesserati, ossia 120 fatte direttamente da me.
Ma i soldi li hanno presi? Sembra proprio di sì.
E che fine hanno fatto? Ah, non lo so. Sono fuori dal partito da ormai due mesi. Mi risulta che abbiano fatto qualche telefonata ai tesserati, ma molti si sono espressi con dei francesismi. 
Sa che lei è conosciuto come un cacacazzi?                                             Dipende sotto quale punto di vista.
Nel senso che non le va mai bene nulla e ha un modo di fare aggressivo e spesso, dicono le malelingue, prepotente.                           Sono nuovo alla politica, la mia prima esperienza è stata con Fratelli d’Italia e se parlare chiaro, denunciare fatti e, sulla stampa, assessori, sindaci, prefetti e stintignando qualche politico di professione significa essere un cacacazzi, ebbene sì, sono orgoglioso di esserlo.
Lei si è candidato a sindaco di Lucca. Ne converrà che sarà dura essere eletto. Non è che uno si candida a sindaco per essere eletto. Esistono dei limiti temporali, finanziari ed etici che possono compromettere il risultato finale, ma è lo spirito, è la missione con cui una persona desidera di dire non solo ciò che pensa, ma rimettersi al giudizio dei cittadini. Le preferenze elettorali in politica e ho già avuto modo di vederlo nella mia campoagna elettorale alle regionali, dipendono da tanti fattori. Ci sono persone che usano nei miei confronti stima proprio per ciò che ho fatto sul territorio ed è ciò che sto cercando di portare avanti con questa mia candidatura. Tengo a precisare che proprio nel corso della mia campagna elettorale alle regionali ebbi modo di scoprire uno scandalo a Lucca relativamente ad un finanziamento di 2 milioni di euro che comune, Caritas e Regione avevano imbastito con l’allora assessore Vietina, col sindaco Tambellini e l’assessore Sichi, per costruire un bel villaggio a uso esclusivo dei cittadini rom e sinti camminatori e giostrai del campo di via delle Tagliate. Ho sempre amato la cosiddetta politica investigativa e ciò nasce anche dai rapporti interopersonali e anche con le opposizioni perché altrimenti certe verità non potrebbero mai venire fuori. Se sono cacacazzi anche in questo bene, orgoglioso ancora più di esserlo.
Tambellini proprio ieri ha intimato al prefetto di sgomberare immediatamente metà degli occupanti la tendopoli. Il sottoscritto è da anni che si è messo di traverso proprio all’aspetto umano-finanziario che la Croce Rossa a Lucca aveva voluto vendere ai concittadini. Da tenere presente che un paio di anni fa gli abitanti della tendopoli erano poco più du una cinquantina, oggi più di 200 e mi domando perché sia il sindaco sia gli assessori in questi due anni abbiano scelto di offrire prima la mano e poi tutto il braccio al prefetto Cagliostro.
La pre-fetta però ora se ne è andata per fortuna.                                   Non conosco la nuova, conosco l’attuale amministrazione che ha ancora due mesi di tempo per poter fare danni. Di slogan ne abbiamo già sentiti da parte di Tambellini e Sichi questo è populismo, propaganda, non bastano i blocchi di cemento, le migliaia di lettere che i giornali ricevono, gli stessi elettori del Pd che si lamentano. Il fatto è che non hanno le palle.
Sia sincero: l’immondizia di cui peridiocamente è pieno il campo zingari tanto caro a Tambellini alle Tagliate, lei lo ripulirebbe come fa lui a spese della collettività?            
E’ una bella domanda. I soldi della collettività non sono del sindaco, ma della collettività. Perché il sindaco non chiede alla collettività di chiuderlo defintivamente quel campo? Non dimentichiamo che il campo delle Tagliate è uno dei tre campi lucchesi. E’ nota la questioone delle bollette di acqua e luce pagate dall’amministrazione comunale.
Se è per questo le pagavano anche Favilla e la giunta Fazzi.
Può essere, ma io all’epoca mi occupavo di altro.
Un articolo dello scorso anno. Dopo le mie dimissioni da Segretario Comunale , niente e cambiato al riguardo della lotta che da sempre conduco all’insegna di “Prima gli Italiani”
Sa che un’altra cattiveria a suo carico è quella di definirla razzista? Razzista nei confronti di chi?
Dei clandestini. I clandestini hanno il diritto di esistere, esistono in tutto il mondo. Se essere razzisti significa accettare che gli ultimi abbiano più diritti di coloro che in questo Paese hanno vissuto, versato sangue e seppellito i loro morti, vedere persone che sputano sulla nosttra religione e sul nostro tricolore e, soprattutto, sulla nostra millenaria cultura, a questo punto lo sono. Vede Grandi io credo che un italiano sia un soggetto che in qualunque situazione economica si trovi, mai scende a compromessi con i propri simili. Chiede aiuto in maniera dignitosa e aiuto che spesso gli viene negato dalle stesse amministrazioni, ma essere italiano è un fatto di orgoglio e ce l’abbiamo dentro. Noi siamo italiani, siamo lucchesi, siamo un’altra cosa.
Lucca è invasa da immigrati che fanno solo accattonaggio.
Nel raggiungere questa mattina il centro di Lucca, ho incontrato non meno di 20 soggetti tutti nordafricani che con insistenza, strafottenza, sufficienza e con un modo di fare prepotente, fermavano e ostacolavano il normale passeggio per chiedere soldi. Bene, c’è un decoro anche per fare questo e comunque forse il sindaco Tambellini, al di là dei suoi proclami, avrebbe potuto guadagnare qualche punto in più proprio utilizzando gli agenti di polizia municipale per ostacolare il dilagare di questo fenomeno.
Appoggerà Remo Santini ad un eventuale ballottaggio?
Il quadro politico in questo momento è indefinito e tantomeno Santini ha ancora annunciato il suo programma elettorale. Certo, visto come stanno andando le cose a Lucca, sicuramente Santini, qualora raggiungesse risultati tali da andare al ballottaggio e se in linea con i principi a me più cari – prima i lucchesi poi gli stranieri, attenta valutazione alla sicurezza e alla sanità – potrebbe avere il mio appoggio.
Quando presenterà la sua lista? Ci sto lavorando. Ho bisogno di trovare persone e soggetti, come Santini sta facendo, che in qualche maniera non abbiano una attinenza specificatamente politica, ma soprattutto operativa. Parlo di commercianti di cui nessuno sta parlando in campagna elettorale. Parlo di giovani studenti universitari e delle loro prospettive di lavoro. Vorrei avere anche queste persone con me. C’è bisogno di nuovo.
L’ultima domanda: un carabiniere che aveva arrestato un ladro tunisino si era beccato condanna alla magistratura più risarcomento al ladro. In appello i giudici hanno confermato la sentenza salvo una ridicola riduzione di pena. Non le sembra che questa Italia stia andando a puttane? Sì. Tenendo presente che il carabiniere è un militare, tenendo presente che nell’atto in cui si immobilizza una persona nella fase di arresto può accadere anche per legittimare la propria incolumità, che in qualche modo si arrechi un lieve danno fisico al responsabile del reato. Relativamente al militare, che io conosco bene, ho provveduto presso il parlamento italiano a fare una interrogazione tramite l’onorevole Edmondo Cirielli di Frateli d’Italia, indignato per la notizia. Un precedente, questo, che sicuramente porterà nella convinzione di molti che finora credevano nell’Arma che il loro reale compito non è arrestare, ma starsene in ufficio.
E la magistratura? Farebbe bene a pensare a chi veramente, in questo Paese, fa del male. Ne sono piene le pagine dei giornali. Un reato di un immigrato, di un senza nome, dura tre giorni dopodiché ci ritroviamo lo stesso al medesimo angolo di strada o a delinquere. Credo che un militare non possa essere giudicato così sommariamente senza minimamente pensare che rischia rischia la pelle nel momento in cui arresta un soggetto a lui sconosciuto. Ci vadano i magistrati in mezzo alla strada a fare opera di sicurezza e di ordine pubblico.
Articolo che puoi leggere dalle pagine della Gazzetta di Lucca ( Leggi )
CON UN PIZZICO D’ORGOGLIO , PER UN SOFFIO … QUASI 5.000 PAGINE LETTE

Marco Santi Guerrieri a Lucca sono iniziate le “Danze”

Marco Santi Guerrieri ” A Lucca sono iniziare le danze, e’ ora di farla finita con le chiacchiere. Siamo giunti alla resa dei conti e al momento dei confronti .

Cronaca politica lucchese del 07 di marzo 2017

Marco Santi Guerrieri, contesta Garzella e Tambellini
Massimo Baldini contesta il presidente Provinciale di FDI Zucconi,
Fratelli d’Italia presenta alla stampa il programma elettorale.
Remo Santini , “sbotta ” e dice la sua alle esternazioni dei “troppi”

La Mattinata comincia con il botto, Massimo Baldini dirigente Provinciale di Fratelli d’Italia attacca il presidente provinciale di FDI Riccardo Zucconi di “protagonismo e spudorata Autoreferenzialità “. Marco Santi Guerrieri dice la sua relativamente le esternazione di Matteo garzella sui complotti fra il CDX e il Senatore Marcucci. Fratelli d’Italia alle 12 va in conferenza stampa  per presentare il programma elettorale, remo santini conclude nel primo pomeriggio ” sbottando” con una dura replica verso tutti coloro che in qualche modo vorrebbero mantenerlo in “vita” sulla gogna mediatica cittadina.

Marco Santi Guerrieri , candidato a sindaco con la lista ” Noi Per Lucca” , ” Garzella pindariche considerazioni” ( leggi l’Articolo )
Marco Santi Guerrieri , candidato a sindaco con la lista ” Noi Per Lucca” , ” Garzella elucubrazioni quelle sui complotti di bottega” ( leggi l’Articolo )
Massimo Baldini dirigente provinciale di fratelli d’italia, va giù duro contro Riccardo Zucconi presidente provinciale del Partito. “Troppa autoreferenzialità e manie di protagonismo”             ( leggi l’articolo)
Nel leggere il programma elettorale di Fratelli d’italia , nella fattispecie del paragrafo dedicato alla ” SICUREZZA” , mi piange il cuore nel vedere buttati quattro anni di lavoro al vento. ( Leggi l’articolo )

Eccoci arrivati intorno alle 14, che arriva anche il comunicato di Remo Santini , ad ognuno il suo, ( leggi l’articolo)

 Marco Santi Guerrieri , candidato a Sindaco
Se hai segnalazioni, qualcosa da dire o da suggerire, puoi trovare tutte le informazioni facendo click ( QUI )