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Santi Guerrieri: “Dopo una guerra infinita finalmente iniziano le pulizie nell’Oltreserchio”

LUCCA -“Dopo oltre un anno di proteste, dopo decine di comunicati alla stampa, dopo aver richiesto l’intervento anche della TV stamattina sono iniziate le pulizie del parcheggio dell’Ex Casina Rossa”.(la storia)

Cosi’ Marco Santi Guerrieri , candidato a Sindaco di Lucca nella Lista Civica “ Noi per Lucca,  soddisfatto  di aver concluso vittoriosamente  la sua battaglia contro  una discarica sorta spontaneamente nell’Oltreserchio, li a pochi metri dalle case e sotto gli occhi di tutti.
Duro Santi Guerrieri  contro gli  amministratori locali e soprattutto verso i Consiglieri Comunali che pur vivendo nell’Oltreserchio  niente hanno fatto per risolvere il problema seppur sollecitati dallo stesso ad interessarsi . “ Non hanno alzato un dito – afferma – nè un interrogazione in consiglio comunale nè un sopralluogo,  ma oggi  li rivediamo nuovamente candidati per  l’ennesimo “ giro “ nelle imminenti amministrative lucchesi”.

Il parcheggio  che è di  proprietà privata,  è n uso  anche alla protezione Civile di Lucca, ma essendo da tempo abbandonato a se stesso era diventato una vera e propria discarica a cielo aperto.
“Questa mattina  – aggiunge Santi Guerrieri –  ho fatto un ennesimo attento sopralluogo nell’area   che  da alcuni giorni era stata parzialmente vietata agli estranei tramite una catena metallica . Purtroppo ho verificato che l’amianto piu’ volte da me segnalato in varie occasioni non era stato rimosso. Ottimo lavoro quello svolto dai dipendenti di Sistema Ambiente , ma non essendo l’azienda Spa preposta alla rimozione dell’amianto mi sarei aspettato che il proprietario dell’area sollecitato dal putiferio scatenato sui media, si sarebbe occupato  anche di far provvedere alla rimozione dell’amianto presente nel parcheggio. Ho provveduto pertanto a chiamare  la polizia Municipale di Lucca, segnalando la questione e richiedendo un loro intervento ispettivo sul luogo  per verificare e trarne le opportune  considerazioni  trattandosi  come ho detto di un area privata. Resta altresi’ irrisolto l’altra “pattumiera” dell’oltreserchio , quella del fabbricato per altro fatiscente dell’ex discoteca  e dell’area immediatamente circostante  . Fabbricato ricordiamo oggetto di una concessione  demaniale in quanto li a pochi metri dal fiume Serchio . Anche in questo caso ed in varie occasioni ho denunciato tramite la stampa non solo il luogo di degrado che lo stesso fabbricato comporta a chi si affaccia ad una delle piu’ belle aree del comune di Lucca. Area di spaccio serale e dormitorio estivo per i senza dimora”.

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Comunicato su La nazione Lucca (leggi qui)
Comunicato daTgRegione  (leggi qui)
Comunicato su Lucca in diretta (leggi qui)
Comunicato su Lo Schermo (leggi qui) 
Comunicao su La Gazzetta di Lucca (leggi qui)

 Marco Santi Guerrieri , candidato a Sindaco
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Marco Santi Guerrieri – OLTRESERCHIO – Degrado ,Discariche, Droga e….

DDD , DEGRADO,DISCARICHE E DROGA  ,  #PATTUMOPOLI

Santi Guerrieri prepara esposto: “Oltreserchio una discarica”

LUCCA – Divani e materassi sfondati, – probabile giaciglio di qualche senzatetto -, gabinetti in frantumi, lavatrici e stendiabiti abbandonati, a cui d’intorno si aggiungono campi utilizzati come discarica per l’eternit e rifiuti in via di decomposizione. Questo lo spettacolo che fa bella mostra di sé al parcheggio dell’ex casina Rossa, percorso obbligato per coloro i quali volessero recarsi a visitare il Castello di Nozzano. Non proprio un bel biglietto da visita, insomma. Il j’accuse proviene dal candidato sindaco Marco Santi Guerrieri con il suo movimento civico, Noi per Lucca.

Marco Santi Guerrieri , con il giornalista dello ” Schermo ” , Marco Tirinnanzi . I problemi di quest’area, al di la di quelli dichiarati e noti, in realta’ prospettano degli aspetti confusi, strani, quali quelli di una sospetta discarica non autorizzata adiacente il parcheggio.“

E’ una zona completamente abbandonata – tuona Santi Guerrieri -, utilizzata però dalla Protezione Civile come area di raccolta e sgombero a seguito delle alluvioni, come quella recente del 2009 che ha tenuto in scacco tutto l’Oltreserchio.

La monitoro spesso, a cadenza quasi settimanale, e quello che noto è che qui c’è una forma di baratto quasi arcaico, la gente si raduna qua e si scambia i rottami, frigoriferi, televisori; ognuno lascia qualcosa e si porta via qualcos’altro, e ciò che non serve viene lasciato a marcire. La giunta Tambellini snocciola dati che sfiorano l’78% di partecipazione dei cittadini lucchesi alla raccolta differenziata, mi sa però che, data l’enorme quantità di scarti e rifiuti, il restante 22% della popolazione venga qua a scaricare”.

Mancano, per Santi Guerrieri,  i presupposti per una gestione ottimale del parcheggio, così come andrebbe ripensato l’intero sistema di raccolta dei rifiuti: “Andrebbero riposizionati sul territorio i cassoni di metallo  quelli “vedi” per intendersi e creare delle eco-piazzole distanti dalle abitazioni e monitorate giorno e notte. – spiega -,  soprattutto per chi vive nelle periferie, dove il contatto con sistema ambiente risulta difficoltoso sia per la mancanza di mezzi idonei per il trasporto di ingombranti che per le lunghissime attese per poter scaricare i materiali.

Le persone, qualora si trovino in casa degli esuberi, passano da zone come queste e abbandonano in maniera scriteriata qualsivoglia tipologia di rifiuti.

L’assessore Raspini, visto che ha premiato poco tempo fa i virtuosi in tema di indifferenziata nel comune di Lucca (il 18 febbraio di quest’anno, una palma d’oro alle circoscrizioni 2 e 7, corrispondenti a San Filippo, Mugnano e limitrofe, ndr) andrebbe premiato egli stesso, ma con bel divano sfondato, per ricordargli l’abbandono in cui versa da tempo l’Oltreserchio”.

A rendere la situazione ancora più grave, la presenza di amianto in un campo adiacente al parcheggio: “A ridosso dell’area di sosta è presente un appezzamento di terreno privo di recinzione – dichiara l’ex portavoce di Fratelli d’Italia – pieno di rovi ed erbacce dove sotto si trovano quantità importanti di eternit a vista, privo di qualsiasi copertura, un rischio continuo per l’incolumità di chi vive, o vuol farsi semplicemente una passeggiata, a ridosso di queste zone”.

Dietro infatti inizia a snodarsi il parco fluviale dell’Oltreserchio, e il pericolo di contaminazione delle acque diventa reale:

“Questi rifiuti, solidi o meno, a seguito di piogge ripetute e di un’eventuale esondazione del fiume possono scivolare nel Serchio – prosegue Guerrieri -, andando così a inquinarne le acque, con conseguenze notevoli sulla salute non solo di chi qui ci abita, ma di tutta la cittadinanza; non è una questione soltanto d’inciviltà di pochi, ma anche e soprattutto, di cattivo esempio e pressapochismo da parte di chi ci amministra”.

Ci spostiamo al di là del parcheggio “incriminato”, dove si trova l’ex Casina Rossa, anch’essa, da anni, in preda alla più totale incuria: “Questa struttura vittima della desolazione, dopo essere stata in mano ai privati, è gestita da istituti di credito, – fa presente Santi Guerrieri -, e adesso di notte ci vengono a dormire tossicodipendenti e sbandati, prova ne sono gli innumerevoli materassi che si trovano al piano inferiore. L’ingresso della palestra al primo piano è stato più volte forzato e fuori, nel piazzale, se uno passa dopo il tramonto, può facilmente notare spacciatori in macchina intenti a trafficare”.

Il neo candidato sindaco si dice poi pronto alla battaglia, anche legale, qualora l’attuale amministrazione continui a non prendere provvedimenti: “Alcuni mesi fa ho sollecitato l’assessore Raspini ad intervenire – conclude -, ma ad allora niente è cambiato. Buona parte dei cittadini che vivono qua sono pronti a seguirmi e, se dovessi continuare ad avere scarse risposte dall’attuale giunta, sono pronto a rivolgermi, con un esposto, direttamente al Tribunale della Repubblica”.

   

   

Tanto degrado in una delle piu’ ( EX ) belle aree del territorio lucchese, quelle dell’ Oltreserchio. Era da tempo che denunciavo la sordita’ della giunta Tambellini alle continue sollecitazioni di riportare a “pulito” certe aree delle nostre periferie.

Questa mattina Presenti il giornalista dello Schermo “Marco Tirinnanzi”  e  “Egidio Conca” di NoiTV  ho illustrato fatti alla mano che cosa veramente sia l’area dell’ex Discoteca Casina Rossa. Primo baluardo per l’ingresso in quel del castello di Nozzano, bel biglietto da visita a chi  speranzoso si reca dalle nostre parti per visitare uno dei manufatti  “medioevali”  piu’ importanti della piana di Lucca.Continue le scorribande notturne , fra lo stridere dei pneumatici all’interno del parcheggio asfaltato , il lancio del sacchetto selvaggio, l’acquisto di una dose di droga fra il verde prospiciente l’ingresso della Discoteca ed il buon numero di clandestini e senza tetto che dimora all’interno dell’edificio. Uno schiaffo all’area, protetta , di proprieta’ del demanio con una costruzione  in totale stato di abbandono nonostante le clausole  della concessione , che parlano chiaro in fatto di obblighi e preservazione del patrimonio circostante.Una intera area in mano a delle finanziarie che col tempo si sono probabilmente dimenticate di avere in carico questi edifici. Questo e’ inammissibile.

DSC_0058Emblematico il cartello all’ingresso del parcheggio asfaltato, quello della protezione civile che indica il piazzale della discarica come luogo  “Area di emergenza” – “Area di attesa sicura” . Vi immaginate in caso di emergenza, evacuazione o altro dirottare la popolazione di Nozzano e Santa Maria A Colle li proprio nel bel mezzo di una discarica . Innumerevoli i sopralluoghi che nel tempo ho fatto in quegli edifici, pericolanti e fatiscenti, e quante folte mi sono trovato faccia a faccia con qualche immigrato. Era da tempo che volevo denunciare quello che nei seminterrati della discoteca abbandonati da anni  e quotidiani dormitori di senzanome   accade . Palestra abbandonata e nel retro delle costruzioni montagne di materiali in via di ” imputridimento” .

Marco Santi Guerrieri

 

 

 

 

Marco Santi Guerrieri – no ad altri clandestini nell’oltreserchio.

Oltreserchio e gli extracomunitari: si infuria Santi Guerrieri (FdI)

guerre

La questione della collocazioni di immigrati, profughi, extracomunitari o clandestini che dir si voglia, fa infuriare il segretario comunale di Fratelli d’Italia, Marco Santi Guerrieri. Ecco il suo velenoso intervento.
Che il sindaco fosse nel pallone e non sapesse piu’ che pesce andare  a prendere dopo le dichiarazioni del prefetto Cagliostro lo scorso Agosto al riguardo dei  40 migranti da “parcheggiare “  nell’oltreserchio era cosa nota.
Difatti nonostante la riduzione da 40 a 20 migranti da ospitare in una struttura nei paraggi di Nozzano  rieccoci da punto e da capo.
Il sovraffollamento delle strutture della CRI di Via delle Tagliate  avrebbe portato al collasso ed allo scontro sociale  era scontato da tempo .
Infatti alla  fine di Agosto  avevo pubblicato a mezzo  stampa un comunicato denunciando che il comune di Lucca non era in grado di assorbire altri extracomunitari e che comunque il numero complessivo dei presenti era ben oltre i limiti di legge.
Gli extracomunitari ospitati  nel territorio del comune di Lucca infatti  erano palesemente  da sommare a quelli presenti in via delle Tagliate nei locali della Croce Rossa . E’ di questi giorni che con un ennesimo grido d’allarme  ho riproposto all’attenzione della cittadinanza  il  pericolosissimo rapporto cittadino / migrante di 1 a 350 .  Infatti  dai cancelli della CRI i circa 130 extracomunitari ospitati  entrano ed escono a piacimento sia di giorno che di notte fino a tarda ora  e’ quindi  innegabile che questi soggetti  siano da sommare  agli altri presenti e liberamente circolanti sul territorio del Comune di Lucca.
A complicare le cose e per non farsi mancare niente  anzichè cercare una soluzione ci ha pensato  l’Assessore Antonio Sichi che con un comunicato della scorsa settima pubblicato  su La Nazione ha cercato di prendere le distanze dalla tragedia che sta incombendo su Lucca in fatto di extracomunitari , denunciando  che Lucca e’ all’ 85% della massima capienza prevista per legge e  dimenticando che proprio lui ha sempre fatto orecchie da mercante ad ogni grido d’allarme.
Ma veniamo al nodo  della questione, il Prefetto  Cagliostro proprio in questi giorni ha inteso per salvare la citta’ dal’invasione dei  migrati   fare due cose : annunciare a mezzo stampa  l’impossibilita’ di  trasferire   parte dei migranti che alloggiano alla CRI  in strutture del centro storico  a  Lucca  ritenendo  tale soluzione non idonea  in quanto il rapporto di 1/600 pienamente rispettato  ( strana matematica la sua ) , per poi spedire altri 14 migranti nell’Oltreserchio  che gia’ ne ospita 20 , confermando la  teoria da me sempre sostenuta   che i ghetti se ci devono essere meglio tenerli ben lontani dalle mura della citta’ .
Da tenere presente che  gia’ nell’oltreserchio ad Agosto  si era scatenato il putiferio fra la popolazione allarmata dall’arrivo di ben 40 immigrati in una struttura di Nozzano  e  fu proprio per bocca della Consigliera della Maggioranza PD  Enrica Picchi , che temendo una irreparabile frattura  nello storico bacino elettorale della sinistra  dell’Oltreserchio  suggeri’ a chi di dovere di  fare un rapido dietro front sui sani principi del “ cattocomunismo “ imperante e buonista della sinistra lucchese , prendendo assolutamente per buoni gli stessi  regolamenti  regionali tanto combattuti da  Fratelli d’Italia ,  per precisare che i parametri di un migrante ogni 600 abitanti  erano stati disattesi e quindi che 20 erano anche troppi  ma sopportabili per una piccola   comunita’ di circa 9000 abitanti.  
Strano modo di intendere la matematica questa, in quanto se 40 per la giunta lucchese erano troppi ora 34 vanno bene ? 
Infatti i 14 immigrati “ pindaricamente “ chiamati “Migranti” dalla amministrazione comunale , dovrebbero alloggiare presso la ASL di Maggiano ( ex ospedale psichiatrico ) ,  ed in molti sono a sostenere che saranno ospitati dalla “cooperativa la Salute”  che opera in quell’area.
Da notare che fra la struttura di Nozzano e quella prevista a Maggiano   corrono circa 500  metri   locandosi in un  piccolissimo territorio di circa 9000 abitanti. 
Tradotto in  numeri  l’Oltreserchio ospiterebbe un immigrato ogni  264  cittadini , ampiamente piu’ del doppio consentito dalla norma, ,  situazione insostenibile  e fatto unico nel suo genere  nell’area comunale di Lucca e, che noi di Fratelli d’Italia  contrasteremo  fortemente con azioni di vario genere.
 Insomma una ennesima batosta per l’oltreserchio, terra abitata da cittadini di serie “ B”  , ricettacolo di mille problematiche  alla “ merce’ ”  degli  umori  di chiaro indirizzo politico .
E’ ora di dire basta a queste sovrapposizioni di eventi, che contaminano il vivere quieto degli abitanti .
In questi giorni  abbiamo intrapreso contatti con la popolazione residente  nell’Oltreserchio per organizzare un comitato cittadino 
Salvo  ripensamenti  da parte del comune  procederemo con azioni    permanenti , anticonformiste e all’occorrenza anche fortemente politicizzate.
A tutela  della cittadinanza  il comitato  annuncia l’apertura su  facebook del gruppo pubblico  “ benvenuti nell’oltreserchio “ , qui qualunque segnalazione, idea e adesione sara’ debitamente presa in considerazione.
Fratelli d’Italia Lucca

Leggi l’articolo completo su la ” Gazzetta di Luccca ”  fai click ( qui ) 

Marco Santi Guerrieri – NO AL PENITENZIARIO NELL’OLTRESERCHIO

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Santi Guerrieri (FdI): «Un’altra tegola per l’Oltreserchio»
«SONO passati solo alcuni giorni dall’annuncio che a Maggiano arriveranno venti extracomunitari e tanto per restare in allenamento, con una bellissima pensata, il sindaco Tambellini superando se stesso, intenderebbe omaggiare le popolazioni dell’Oltreserchio con la realizzazione di un bel penitenziario». Ad attaccare è Marco Santi Guerrieri, segretario lucchese di Fratelli d’Italia. «Lasciando da parte l’ironia – attacca – non è normale pensare di realizzare un carcere penitenziario nel bel mezzo di un abitato quale quello di Santa Maria a Colle e Maggiano, è follia pura distruggere con tal destino un enorme patrimonio immobiliare – il più antico manicomio d’Italia e grande come una città – tanto caro a Mario Tobino e che potrebbe essere adibito ad altri mille usi. Non è normale pensare di ‘accoppare’ ancor di più un territorio che fra antenne, allagamenti, strade piene di buche e campi nomadi (quelli di Fregionaia) e prossimamente destinatario di una ventina di extracomunitari, ha invece bisogno di ritrovare se stesso per rialzare la testa. Non è normale continuare ad accettare la corrente svalutazione degli immobili residenziali semplicemente perché edificati su un territorio di serie ‘B’, c’è gente che sta pagando mutui pari al doppio del reale valore dell’immobile».«L’OLTRESERCHIO è un bacino elettorale della sinistra, è noto, ma non arrivare a capire che qui la sinistra sta portando alla ghettizzazione del territorio emarginandolo dagli schemi rivalutativi messi in atto in tutto il comune non posso accettarlo – conclude – . Che si vada invece a rimettere in sesto alcune strutture dell’ex manicomio da destinarsi al legittimo vivere di chi ad oggi non è più degno neppure di chiamarsi italiano. Ma il sindaco, l’assessore Sichi, la vicesindaco Vietina, anziche buttare al vento milioni di euro per i nomadi, sanno che a Lucca ci sono centinaia di italiani, precari, esodati, indigenti o semplicemente senza una lira in tasca che non sanno dove andare a sbattere la testa?».

Il Sindaco Tambellini superando se stesso , intenderebbe omaggiare le popolazioni dell’Oltreserchio con la realizzazione di un bel Penitenziario. 

La versione del sindaco Tambellini.

Detenuti a Maggiano, l’idea c’è ma non sarà un «super-carcere»

L’IPOTESI di realizzare un nuovo carcere a Maggiano al posto di quello di «S.Giorgio» fa discutere. E, a distanza di meno di 24 ore dalla nostra esclusiva in cui parlavamo del progetto di un super-carcere Lucca-Pisa per il quale c’erano già stati contatti tra il sindaco Tambellini e il Ministro della Giustizia Orlando, ecco che ad intervenire per spiegare i termini del progetto sono lo stesso sindaco e l’assessore all’urbanistica Serena Mammini. E, pur se l’ipotesi del maxi-carcere ad oggi resta congelato, c’è comunque la conferma che nei piani del Comune ci sia la volontà di delocalizzare il San Giorgio a Maggiano, costruito attorno a un progetto innovativo sperimentale di rieducazione e reinserimento.«MAGGIANO: un altro edificio importante, identitario, ricco di storia e di storie che conosciamo anche grazie a Mario Tobino – affermano Tambellini e Mammini – . Il complesso, come quello di Campo di Marte, è di proprietà Asl e nelle vigenti Norme Tecniche di Attuazione è classificato all’art. 45 come ‘complesso civile e religioso rilevante’ per cui è richiesta la formazione di uno specifico piano attuativo all’interno del quale potranno essere definite le opportune categorie di utilizzo. Ad oggi nessuna proposta è pervenuta al Comune. Dare di nuovo vita e funzionalità all’area è operazione difficile e delicata che prevede il coinvolgimento di più attori, forte volontà e convergenza. Del resto parte del grande edificio si trova in pessime condizioni e il degrado continua inesorabile».ED È QUI che entra in campo l’ipotesi carcere. «Durante il dibattito per la redazione del Piano Strutturale – aggiungono il sindaco e l’assessore all’urbanistica – il tema è stato affrontato, si è discusso, nella fase di avvio del procedimento, sull’opportunità o meno di decentrare la Casa Circondariale di San Giorgio in centro storico, ma la questione è rimasta in secondo piano rispetto ad altre tematiche certo ugualmente importanti e complesse come per esempio il recupero dell’ex ospedale Campo di Marte. Una certezza assoluta è quella che l’amministrazione non è interessata a nessun ‘super-carcere’ in nessun luogo del proprio territorio». Ma c’è un ma: «Semmai un’idea, una suggestione emersa – affermano ancora – è stata quella di una delocalizzazione della Casa Circondariale, ma costruita attorno a un progetto innovativo sperimentale di rieducazione e reinserimento da compiersi in una parte del complesso che potrebbe vedere nella Fondazione Tobino, che ha lì la propria sede, il volano culturale-sociale dell’operazione». Leggasi appunto spostare il carcere a Maggiano aggiungendo il progetto sperimentale di rieducazione.E ANCORA: «Del resto la conformazione dell’area immersa nel verde e coltivabile e la struttura dell’edificio si adatterebbero naturalmente a questa funzione; insomma restituire a quel luogo la vocazione sociale, di attenzione e cura alla persona – concludono – che anche storicamente le appartiene. Qualsiasi ipotesi è comunque prematura, la discussione è aperta». Fin qui i documenti ufficiali. In realtà in una riunione con vertici del Pd, Tambellini avrebbe annunciato di aver già parlato con il Ministro della Giustizia Orlando e che il progetto del maxi-carcere Lucca-Pisa sia stato congelato solo e soltanto per il «no» secco del sindaco della torre pendente Filippeschi. La discussione, in ogni caso, come affermano gli stessi Tambellini e Mammini, resta aperta.
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