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Marco Santi Guerrieri, intervistato da ALDO GRANDI

Marco Santi Guerrieri, per nulla santo, molto guerriero: “Rom e tendopoli? Questa amministrazione è senza palle”
Aldo Grandi intervista Marco Santi Guerrieri –                                                     “Sfiorate le 5.000 pagine lette.”                                                                                   Venerdì, 10 marzo 2017, 09:00
Questa Mattina, ho appena “timbrato” il cartellino all’appuntamento con Aldo Grandi, un intervista vivace,verace,veritiera. (Leggi l’articolo in originale su la gazzetta )

Ancora un appuntamento di Gazzetta (Leggi l’articolo) con uno dei candidati a sindaco e ancora l’interSvista avviene da Farcito, il locale di piazza San Michele 14 dove il panino non è qualcosa che ti riempie fino a gonfiarti, ma, al contrario e come prediligiamo, qualcosa che ti alleggerisce visto le materie prime da cui è composto a cominciare dalla farina. E poi perché Farcito porta alla mente qualcosa che si infila tra due fette di pane, nel nostro case tra una sfilza di domande a bruciapelo, che non lasciano scampo: o lo mangi, o rinunci e resti a bocca asciutta. E restare con la bocca aperta non è, per noi, una nota di merito. 

Marco Santi Guerrieri ha 60 anni, lucchese doc, artigiano, candidato a sindaco per la lista Noi per Lucca. E’ considerato, spesso, un rompiscatole e un razzista, ma lui spiega che se ciò vuol dire difendere i valori in cui ha sempre creduto, allora ben vengano anche le critiche ingiuste. Politico da strada ancor più che da poltrona, ha militato nella destra portando avanti quelli che, a suo avviso, ne sono i valori preponderanti. Combattente per natura, combattivo per conformazione caratteriale, rompicoglioni per abitudine, raramente riesce a stare zitto e, dopo aver mandato a farsi benedire i suoi… Fratelli d’Italia, adesso difende l’Italia anche, perché no?, da certi fratelli che non sopporta più e che, a loro volta, non lo hanno mai sopportato e supportato.
Marco Santi Guerrieri, a detta di molti più guerriero che santo.   Vero. Santi è il nome del mio nonno, Guerrieri è il cognome di famiglia. Sono stato ufficiale dei paracadutisti, sono un uomo libero e di un’unica parola, combatto personalmente per ciò in cui credo, senza limiti, parentele e senza aver mai firmato cambiali politiche.
Perché due mesi fa è venuto via da Fratelli d’Italia?                               Sono venuti meno i propositi con i quali avevo portato a Lucca il partito di Giorgia Meloni. A gennaio 2013 ho aperto il primo comitato elettorale della Toscana a due passi da piazza San Michele con l’aiuto di alcuni amici imprenditori. E mi sono posto in una collocazione politica ben precisa. Dopo oltre 1300 giorni di lavoro mi sono reso conto che meritocrazia, congressi e quant’altro erano semplicemente frutto di fantasie.
Di chi?  Di alcuni dirigenti nazionali e, specificatamente, di un dirigente provinciale. Fatto è che mi sono stati preclusi i congressi comunali per cui non ho potuto partecipare ed eventualmente essere democraticamente eletto segretario comunale.
Lo facciamo il nome di questo dirigente provinciale? Riccardo Zucconi.
Quello che sta a Viareggio e che ha imbarcato in Fratelli d’Italia i due ex fondatori di Alternativa Civica Marco Chiari e Nicola Buchignani? Questo è successo dopo che io mi sono dimesso. 
Zucconi in che cosa l’ha delusa?                                                                             Io sono uomo identitario, ho dei principi di destra e mi sono reso conto che Fratelli d’Italia non esprimeva più il mio pensiero. Io sono per il territorio, per lo stare tra la gente, per la giustizia sociale, la meritocrazia, i giovani e lì c’era vecchiume da prima repubblica.
Tipo?Il modo di approcciarsi all’elettorato avveniva unicamente tramite comunicati e mai in prima persona come io, invece, a Lucca in questi quattro anni ho fatto prima delle dimissioni.
Lei ha accusato Fratelli d’Italia di non aver consegnato le tessere che lei aveva puntualmente fatto pagare agli iscritti.                             Più che altro gli iscritti avevano puntualmemte pagato per averle. Ho richiesto che venissero consegnate le tessere, mi sono state promesse in varie occasioni, ma tutto ciò unicamente per precludere al sottoscritto la possibilità di indire congressi. Ne è seguita una smentita da parte del coordinatore regionale Torselli da me prontamente impugnata come non veritiera in quanto io stesso possessore di una e-mail a firma proprio del segretario provinciale Zucconi che si responsabilizzava additando problemi di gestione interna al partito.
Ma ora le tessere le hanno date che lei sappia o no?                                 Io so che, a me, non l’hanno data, né quella del 2015 né quella del 2016. Ovviamente incluse quelle dei miei tesserati, ossia 120 fatte direttamente da me.
Ma i soldi li hanno presi? Sembra proprio di sì.
E che fine hanno fatto? Ah, non lo so. Sono fuori dal partito da ormai due mesi. Mi risulta che abbiano fatto qualche telefonata ai tesserati, ma molti si sono espressi con dei francesismi. 
Sa che lei è conosciuto come un cacacazzi?                                             Dipende sotto quale punto di vista.
Nel senso che non le va mai bene nulla e ha un modo di fare aggressivo e spesso, dicono le malelingue, prepotente.                           Sono nuovo alla politica, la mia prima esperienza è stata con Fratelli d’Italia e se parlare chiaro, denunciare fatti e, sulla stampa, assessori, sindaci, prefetti e stintignando qualche politico di professione significa essere un cacacazzi, ebbene sì, sono orgoglioso di esserlo.
Lei si è candidato a sindaco di Lucca. Ne converrà che sarà dura essere eletto. Non è che uno si candida a sindaco per essere eletto. Esistono dei limiti temporali, finanziari ed etici che possono compromettere il risultato finale, ma è lo spirito, è la missione con cui una persona desidera di dire non solo ciò che pensa, ma rimettersi al giudizio dei cittadini. Le preferenze elettorali in politica e ho già avuto modo di vederlo nella mia campoagna elettorale alle regionali, dipendono da tanti fattori. Ci sono persone che usano nei miei confronti stima proprio per ciò che ho fatto sul territorio ed è ciò che sto cercando di portare avanti con questa mia candidatura. Tengo a precisare che proprio nel corso della mia campagna elettorale alle regionali ebbi modo di scoprire uno scandalo a Lucca relativamente ad un finanziamento di 2 milioni di euro che comune, Caritas e Regione avevano imbastito con l’allora assessore Vietina, col sindaco Tambellini e l’assessore Sichi, per costruire un bel villaggio a uso esclusivo dei cittadini rom e sinti camminatori e giostrai del campo di via delle Tagliate. Ho sempre amato la cosiddetta politica investigativa e ciò nasce anche dai rapporti interopersonali e anche con le opposizioni perché altrimenti certe verità non potrebbero mai venire fuori. Se sono cacacazzi anche in questo bene, orgoglioso ancora più di esserlo.
Tambellini proprio ieri ha intimato al prefetto di sgomberare immediatamente metà degli occupanti la tendopoli. Il sottoscritto è da anni che si è messo di traverso proprio all’aspetto umano-finanziario che la Croce Rossa a Lucca aveva voluto vendere ai concittadini. Da tenere presente che un paio di anni fa gli abitanti della tendopoli erano poco più du una cinquantina, oggi più di 200 e mi domando perché sia il sindaco sia gli assessori in questi due anni abbiano scelto di offrire prima la mano e poi tutto il braccio al prefetto Cagliostro.
La pre-fetta però ora se ne è andata per fortuna.                                   Non conosco la nuova, conosco l’attuale amministrazione che ha ancora due mesi di tempo per poter fare danni. Di slogan ne abbiamo già sentiti da parte di Tambellini e Sichi questo è populismo, propaganda, non bastano i blocchi di cemento, le migliaia di lettere che i giornali ricevono, gli stessi elettori del Pd che si lamentano. Il fatto è che non hanno le palle.
Sia sincero: l’immondizia di cui peridiocamente è pieno il campo zingari tanto caro a Tambellini alle Tagliate, lei lo ripulirebbe come fa lui a spese della collettività?            
E’ una bella domanda. I soldi della collettività non sono del sindaco, ma della collettività. Perché il sindaco non chiede alla collettività di chiuderlo defintivamente quel campo? Non dimentichiamo che il campo delle Tagliate è uno dei tre campi lucchesi. E’ nota la questioone delle bollette di acqua e luce pagate dall’amministrazione comunale.
Se è per questo le pagavano anche Favilla e la giunta Fazzi.
Può essere, ma io all’epoca mi occupavo di altro.
Un articolo dello scorso anno. Dopo le mie dimissioni da Segretario Comunale , niente e cambiato al riguardo della lotta che da sempre conduco all’insegna di “Prima gli Italiani”
Sa che un’altra cattiveria a suo carico è quella di definirla razzista? Razzista nei confronti di chi?
Dei clandestini. I clandestini hanno il diritto di esistere, esistono in tutto il mondo. Se essere razzisti significa accettare che gli ultimi abbiano più diritti di coloro che in questo Paese hanno vissuto, versato sangue e seppellito i loro morti, vedere persone che sputano sulla nosttra religione e sul nostro tricolore e, soprattutto, sulla nostra millenaria cultura, a questo punto lo sono. Vede Grandi io credo che un italiano sia un soggetto che in qualunque situazione economica si trovi, mai scende a compromessi con i propri simili. Chiede aiuto in maniera dignitosa e aiuto che spesso gli viene negato dalle stesse amministrazioni, ma essere italiano è un fatto di orgoglio e ce l’abbiamo dentro. Noi siamo italiani, siamo lucchesi, siamo un’altra cosa.
Lucca è invasa da immigrati che fanno solo accattonaggio.
Nel raggiungere questa mattina il centro di Lucca, ho incontrato non meno di 20 soggetti tutti nordafricani che con insistenza, strafottenza, sufficienza e con un modo di fare prepotente, fermavano e ostacolavano il normale passeggio per chiedere soldi. Bene, c’è un decoro anche per fare questo e comunque forse il sindaco Tambellini, al di là dei suoi proclami, avrebbe potuto guadagnare qualche punto in più proprio utilizzando gli agenti di polizia municipale per ostacolare il dilagare di questo fenomeno.
Appoggerà Remo Santini ad un eventuale ballottaggio?
Il quadro politico in questo momento è indefinito e tantomeno Santini ha ancora annunciato il suo programma elettorale. Certo, visto come stanno andando le cose a Lucca, sicuramente Santini, qualora raggiungesse risultati tali da andare al ballottaggio e se in linea con i principi a me più cari – prima i lucchesi poi gli stranieri, attenta valutazione alla sicurezza e alla sanità – potrebbe avere il mio appoggio.
Quando presenterà la sua lista? Ci sto lavorando. Ho bisogno di trovare persone e soggetti, come Santini sta facendo, che in qualche maniera non abbiano una attinenza specificatamente politica, ma soprattutto operativa. Parlo di commercianti di cui nessuno sta parlando in campagna elettorale. Parlo di giovani studenti universitari e delle loro prospettive di lavoro. Vorrei avere anche queste persone con me. C’è bisogno di nuovo.
L’ultima domanda: un carabiniere che aveva arrestato un ladro tunisino si era beccato condanna alla magistratura più risarcomento al ladro. In appello i giudici hanno confermato la sentenza salvo una ridicola riduzione di pena. Non le sembra che questa Italia stia andando a puttane? Sì. Tenendo presente che il carabiniere è un militare, tenendo presente che nell’atto in cui si immobilizza una persona nella fase di arresto può accadere anche per legittimare la propria incolumità, che in qualche modo si arrechi un lieve danno fisico al responsabile del reato. Relativamente al militare, che io conosco bene, ho provveduto presso il parlamento italiano a fare una interrogazione tramite l’onorevole Edmondo Cirielli di Frateli d’Italia, indignato per la notizia. Un precedente, questo, che sicuramente porterà nella convinzione di molti che finora credevano nell’Arma che il loro reale compito non è arrestare, ma starsene in ufficio.
E la magistratura? Farebbe bene a pensare a chi veramente, in questo Paese, fa del male. Ne sono piene le pagine dei giornali. Un reato di un immigrato, di un senza nome, dura tre giorni dopodiché ci ritroviamo lo stesso al medesimo angolo di strada o a delinquere. Credo che un militare non possa essere giudicato così sommariamente senza minimamente pensare che rischia rischia la pelle nel momento in cui arresta un soggetto a lui sconosciuto. Ci vadano i magistrati in mezzo alla strada a fare opera di sicurezza e di ordine pubblico.
Articolo che puoi leggere dalle pagine della Gazzetta di Lucca ( Leggi )
CON UN PIZZICO D’ORGOGLIO , PER UN SOFFIO … QUASI 5.000 PAGINE LETTE

Marco Santi Guerrieri, l’accoglienza secondo Tambellini? “Piu’ ne hai piu’ ne metti…. di guai”

Il candidato a sindaco di Noi per Lucca, Marco Santi Guerrieri all’attacco dopo le dichiarazioni del sindaco Alessandro Tambellini sull’accoglienza migranti.

Marco Santi Guerrieri candidato a Sindaco con la Lista Noi Per Lucca,

TAMBELLINI  Incartato come era nelle spire del prefetto Cagliostro – dice – oggi grida al lupo al lupo, prendendosela o meglio scaricando il guaio della tendopoli al nuovo prefetto Maria Laura Simonetti.

                                La tendopoli della Croce Rossa infatti straborda di “umanità” con oltre duecento presenze che non accennano a calare. Un problemino bello grosso per la città qualora qualcuno degli ospiti iniziasse a “sclerare”, cosa peraltro già successa e prontamente sedata dalle forze dell’ordine o peggio a spargere il vento della rivolta all’interno del campo.

Nel rincarare la dose, Guerrieri entra nel merito: “La città è letteralmente invasa da accattoni, postulanti ,mendicanti, perditempo e furbetti – dice – che rompono le scatole oltre che ai lucchesi anche ai primi gruppetti di turisti che si stanno affacciando in città. Sconcertante che fra le facce dei postulanti se ne ravvisano tante che guarda caso alle 13 se ne vanno a pranzo proprio al refettorio della Croce Rossa in via delle Tagliate”. “Gli sbagli si pagano – dice Santi Guerrieri – e l’ultimatum lanciato dal Sindaco è una presa di giro nei confronti della cittadinanza, in quanto oltre alla Tendopoli della Croce Rossa c’è anche il campo nomadi di via della Scogliera che si è nuovamente ben rimpinzato di nuovi arrivi nell’area di sosta comunale del capoluogo, senza che nessuno se ne sia minimamente preoccupato. Eppure proprio Tambellini aveva fatto sfoggio al vasto pubblico anche dell’operato svolto dai “custodi” responsabili del campo nomadi delle Tagliate, che ricordiamo nominati dallo stesso sindaco per il controllo e la pulizia dello stesso. Un ennesimo fallimento quello, che si accoda ai precedenti e che va a sanarsi unicamente con le migliaia di euro prelevati dalle tasche dei contribuenti per le pulizie autunnali e primaverili dell’immondezzaio, fiore all’occhiello della giunta lucchese in quel di via delle Tagliate”.
“Deleterio per la città – conclude – sarebbe il ripetere l’esperienza di essere guidata da questa sinistra imbarazzante anche per se stessa. Faccio notare che il lupo perde il pelo ma non il vizio. Tutta la Sinistra compresa la compagine renziana che, pur declinando responsabilità e coinvolgimenti tout court circa le scelte “umanitarie” di Tambellini, ha fatto il peggio del peggio “tollerando” e promettendo mari e monti, ad iniziare dalle opere infrastrutturali cittadine in primis il nuovo ponte sul Serchio che non si farà mai”.

 Marco Santi Guerrieri , candidato a Sindaco
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Marco Santi Guerrieri – PRIMA GLI ITALIANI

.. Incredibile ma vero, .. che in un paese ricco di millenaria storia, siano proprio gli italiani a dover rivendicare la loro indiscutibile e primaria paternita’ ed appartenenza di diritto a cio’ che e’ LORO

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Marco santi Guerrieri – PRIMA GLI ITALIANI CON IN PUGNO IL TRICOLORE.

“Prima gli Italiani, ” un cavallo da battaglia che mi porto da tanti anni nel cuore.
Non posso mancare all’appuntamento di Giovedi’ 23 Luglio in Piazza San Frediano assieme agli amici di Sovranità.
Ci sarò a titolo personale e con in pugno il tricolore .
Un invito pertanto gli amici i tesserati di Fratelli d’italia e chiunque abbia a cuore la “pelle ” dei propri figli di essere li con noi fuori dagli schemi politici tradizionali ma animati come e’ accaduto a Roma e a Treviso,Terni,Verona da tanta voglia di mettere all’angolo questa politica affarista e ipocrita di stampo PD.
Via aspetto col basco in tasca , ci conto.

Santi Guerrieri , siamo alle comiche – nomadi scorrazzano sulle volanti della polizia

roma rom su ato polizia
Marco Santi Guerrieri. 18.02.2015 Roma, ROM  ruba un auto della polizia e va a trovare moglie e figli all’accampamento.

Marco Santi Guerrieri
Un nomade al volante di un’auto della polizia con a fianco una donna e sui sedili posteriori dei bambini.

Roma rom
Marco Santi Guerrieri, fonti locali ventilano l’ipotesi possa trattarsi di una volante usata a cinecitta’

 

 

La macchina che si ferma nei pressi di un campo rom della Capitale e l’uomo che, fingendosi poliziotto, dice scherzando ai presenti in romanaccio….

“Ao che c…. fare eh?”, prima di andar via sgommando. Il video, finito su Facebook, scatena polemiche. Dalla Questura fanno sapere che sono in corso indagini.

roma roma 2
Marco Santi Guerrieri, la strafottenza di questa gente e’ pari alla stima che riceve sul territorio .

Secondo la polizia potrebbe trattarsi di auto provenienti da un set cinematografico. Nel video si intravede una bisarca con su un’altra volante del 113. Entrambe le auto sembrano senza targa. Ma che siano auto di scena o auto destinate alla rottamazione o alla riparazione poco importa, la polemica sul web è subito scoppiata.
A portare alla luce il caso è il noto blog “Roma fa schifo”, sempre attento alle situazioni limite che accadono nella capitale. Il fatto si svolge, a quanto pare, nel campo rom della Massimina. Sono in molti a chiedersi come i nomadi siano entrati in possesso della vettura e, soprattutto, dove questa goliardata possa invece trasformarsi in qualcosa di più pericoloso. “Che succede se i rom si impossessano di qualche divisa della polizia e magari avvicinarsi a obiettivi sensibili?”, si domandano alcuni utenti. E la parola ora passa alla Questura che dovrà al più presto dare queste risposte.

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