Marco Santi Guerrieri – NO AL PENITENZIARIO NELL’OLTRESERCHIO

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Santi Guerrieri (FdI): «Un’altra tegola per l’Oltreserchio»
«SONO passati solo alcuni giorni dall’annuncio che a Maggiano arriveranno venti extracomunitari e tanto per restare in allenamento, con una bellissima pensata, il sindaco Tambellini superando se stesso, intenderebbe omaggiare le popolazioni dell’Oltreserchio con la realizzazione di un bel penitenziario». Ad attaccare è Marco Santi Guerrieri, segretario lucchese di Fratelli d’Italia. «Lasciando da parte l’ironia – attacca – non è normale pensare di realizzare un carcere penitenziario nel bel mezzo di un abitato quale quello di Santa Maria a Colle e Maggiano, è follia pura distruggere con tal destino un enorme patrimonio immobiliare – il più antico manicomio d’Italia e grande come una città – tanto caro a Mario Tobino e che potrebbe essere adibito ad altri mille usi. Non è normale pensare di ‘accoppare’ ancor di più un territorio che fra antenne, allagamenti, strade piene di buche e campi nomadi (quelli di Fregionaia) e prossimamente destinatario di una ventina di extracomunitari, ha invece bisogno di ritrovare se stesso per rialzare la testa. Non è normale continuare ad accettare la corrente svalutazione degli immobili residenziali semplicemente perché edificati su un territorio di serie ‘B’, c’è gente che sta pagando mutui pari al doppio del reale valore dell’immobile».«L’OLTRESERCHIO è un bacino elettorale della sinistra, è noto, ma non arrivare a capire che qui la sinistra sta portando alla ghettizzazione del territorio emarginandolo dagli schemi rivalutativi messi in atto in tutto il comune non posso accettarlo – conclude – . Che si vada invece a rimettere in sesto alcune strutture dell’ex manicomio da destinarsi al legittimo vivere di chi ad oggi non è più degno neppure di chiamarsi italiano. Ma il sindaco, l’assessore Sichi, la vicesindaco Vietina, anziche buttare al vento milioni di euro per i nomadi, sanno che a Lucca ci sono centinaia di italiani, precari, esodati, indigenti o semplicemente senza una lira in tasca che non sanno dove andare a sbattere la testa?».

Il Sindaco Tambellini superando se stesso , intenderebbe omaggiare le popolazioni dell’Oltreserchio con la realizzazione di un bel Penitenziario. 

La versione del sindaco Tambellini.

Detenuti a Maggiano, l’idea c’è ma non sarà un «super-carcere»

L’IPOTESI di realizzare un nuovo carcere a Maggiano al posto di quello di «S.Giorgio» fa discutere. E, a distanza di meno di 24 ore dalla nostra esclusiva in cui parlavamo del progetto di un super-carcere Lucca-Pisa per il quale c’erano già stati contatti tra il sindaco Tambellini e il Ministro della Giustizia Orlando, ecco che ad intervenire per spiegare i termini del progetto sono lo stesso sindaco e l’assessore all’urbanistica Serena Mammini. E, pur se l’ipotesi del maxi-carcere ad oggi resta congelato, c’è comunque la conferma che nei piani del Comune ci sia la volontà di delocalizzare il San Giorgio a Maggiano, costruito attorno a un progetto innovativo sperimentale di rieducazione e reinserimento.«MAGGIANO: un altro edificio importante, identitario, ricco di storia e di storie che conosciamo anche grazie a Mario Tobino – affermano Tambellini e Mammini – . Il complesso, come quello di Campo di Marte, è di proprietà Asl e nelle vigenti Norme Tecniche di Attuazione è classificato all’art. 45 come ‘complesso civile e religioso rilevante’ per cui è richiesta la formazione di uno specifico piano attuativo all’interno del quale potranno essere definite le opportune categorie di utilizzo. Ad oggi nessuna proposta è pervenuta al Comune. Dare di nuovo vita e funzionalità all’area è operazione difficile e delicata che prevede il coinvolgimento di più attori, forte volontà e convergenza. Del resto parte del grande edificio si trova in pessime condizioni e il degrado continua inesorabile».ED È QUI che entra in campo l’ipotesi carcere. «Durante il dibattito per la redazione del Piano Strutturale – aggiungono il sindaco e l’assessore all’urbanistica – il tema è stato affrontato, si è discusso, nella fase di avvio del procedimento, sull’opportunità o meno di decentrare la Casa Circondariale di San Giorgio in centro storico, ma la questione è rimasta in secondo piano rispetto ad altre tematiche certo ugualmente importanti e complesse come per esempio il recupero dell’ex ospedale Campo di Marte. Una certezza assoluta è quella che l’amministrazione non è interessata a nessun ‘super-carcere’ in nessun luogo del proprio territorio». Ma c’è un ma: «Semmai un’idea, una suggestione emersa – affermano ancora – è stata quella di una delocalizzazione della Casa Circondariale, ma costruita attorno a un progetto innovativo sperimentale di rieducazione e reinserimento da compiersi in una parte del complesso che potrebbe vedere nella Fondazione Tobino, che ha lì la propria sede, il volano culturale-sociale dell’operazione». Leggasi appunto spostare il carcere a Maggiano aggiungendo il progetto sperimentale di rieducazione.E ANCORA: «Del resto la conformazione dell’area immersa nel verde e coltivabile e la struttura dell’edificio si adatterebbero naturalmente a questa funzione; insomma restituire a quel luogo la vocazione sociale, di attenzione e cura alla persona – concludono – che anche storicamente le appartiene. Qualsiasi ipotesi è comunque prematura, la discussione è aperta». Fin qui i documenti ufficiali. In realtà in una riunione con vertici del Pd, Tambellini avrebbe annunciato di aver già parlato con il Ministro della Giustizia Orlando e che il progetto del maxi-carcere Lucca-Pisa sia stato congelato solo e soltanto per il «no» secco del sindaco della torre pendente Filippeschi. La discussione, in ogni caso, come affermano gli stessi Tambellini e Mammini, resta aperta.
Cristiano Consorti