16 Aprile 1973 , Primavalle, il rogo, i «cuori neri» ,chiediamo giustizia per i Fratelli Mattei.

Rogo Primavalle:Giorgia  Meloni, 41 anni dopo chiediamo giustizia per i Fratelli Mattei.

L'appartamento della famiglia Mattei a Primavalle a Nord Ovest di Roma dove morirono carbonizzati i fratelli Stefano e Virgilio (Ansa)

L’appartamento della famiglia Mattei a Primavalle a Nord Ovest di Roma dove morirono carbonizzati i fratelli Stefano e Virgilio (Ansa) Gli attentatori lasciarono sul selciato una rivendicazione della loro azione: “Brigata Tanas – guerra di classe – Morte ai fascisti – la sede del MSI – Mattei e Schiavoncino colpiti dalla giustizia proletaria”.

Virgilio Mattei con la fidanzata, in una foto del 1973 (Ansa)

Virgilio Mattei con la fidanzata, in una foto del 1973 (Ansa)

Anna Mattei, la seconda donna da sinistra, accanto al segretario del Msi, Giorgio Almirante,  durante i funerali dei figli Virgilio e Stefano (foto da Il Secolo d'Italia

Anna Mattei, la seconda donna da sinistra, accanto al segretario del Msi, Giorgio Almirante, durante i funerali dei figli Virgilio e Stefano (foto da Il Secolo d’Italia
Anna Mattei  e’ deceduta lo scorso Luglio all’eta’ di 82 anni, trascorse la vita chiedendo giustizia per i figli.  Virgilio e Stefano  arsi vivi nel rogo di Primavalle il 16 aprile del 1973: avevano rispettivamente 8 e 22 anni. A darne notizia il sito del quotidiano Il Secolo d’Italia. I due fratelli, figli del segretario di una sezione del Msi, fecero una morte orribile, tra le fiamme del rogo appiccato da tre componenti di Potere Operaio (che, sia pure condannati in secondo grado per omicidio preterintenzionale, ottennero i benefici della prescrizione anche grazie a un periodo di latitanza in Sudamerica).

 24 febbraio 1975: Achille Lollo, tra i carabinieri, è l'unico imputato al processo di primo grado per il rogo di Primavalle. Venne poi condannato. Pena però prescritta anche grazie ad una fuga in Brasile (Ansa)

24 febbraio 1975: Achille Lollo, tra i carabinieri, è l’unico imputato al processo di primo grado per il rogo di Primavalle. Venne poi condannato. Pena però prescritta anche grazie ad una fuga in Brasile (Ansa)
Dal Corriere della Sera.
 IL ROGO – Le fiamme divamparono, appiccate dalla benzina gettata dai tre, sotto la porta dell’appartamento abitato dalla famiglia composta da Mario Mattei, dalla moglie Annamaria e dai figli, al terzo piano delle case popolari di via Bernardo da Bibbiena, quartiere Primavalle. Mattei era allora il segretario della sezione Giarabub del Movimento sociale italiano, in via Svampa. Un’enclave nera in un quartiere tradizionalmente rosso. L’incendio distrusse rapidamente l’intero appartamento. La madre Annamaria e i due figli piu’ piccoli, Antonella di 9 anni e Giampaolo di soli 3 anni, riuscirono a fuggire dalla porta principale.
MILITANTI MISSINI – Altre due figlie si salvarono: Lucia, di 15 anni, aiutata dal padre Mario si cal nel balconcino del secondo piano e da l si butt, presa al volo ancora dal padre. Silvia, 19 anni, si gett dalla veranda della cucina e riport incredibilmente solo qualche frattura. Due dei figli, Virgilio di 22 anni, militante missino nel corpo paramilitare dei Volontari Nazionali, e il fratellino Stefano di 8 anni morirono carbonizzati, non riuscendo a gettarsi dalla finestra. Il dramma avvenne davanti a una folla che si era raccolta nei pressi dell’abitazione, e assistette alla terribile morte di Virgilio, rimasto appoggiato al davanzale, e di Stefano, scivolato all’interno dell’abitazione in fiamme dopo che il fratello maggiore che lo teneva con se perse le forze.
(Bruno Vespa nel suo libro “Rai, la grande guerra” rievoca l’orrendo spettacolo del Rogo di Primavalle)
« Il 16 aprile 1973 arrivai con una troupe poco dopo l’allarme, dato alle quattro del mattino. Vidi il corpo carbonizzato del figlio maggiore di Mattei, Virgilio, ricurvo sulla ringhiera del balcone come un’orrenda coperta nera. Alle sue spalle c’era il cadavere del fratellino Stefano, dieci anni, bruciato anche lui. Il resto della famiglia s’era salvato, a prezzo di ferite gravi, gettandosi dal terzo piano »

Fratelli d’Italia Lucca e Provincia
Marco Santi Guerrieri
Notizie da Corriere della sera, Secolo d’italia, Web.
 

 

Giorgia Meloni, sta dimostrando di essere la vera Leader di tutta la destra italiana.

piccoGiorgia Meloni, sta dimostrando di essere la vera Leader di tutta la destra italiana.
I recenti incontri con la francese Marine Le Pen , la sovranita’ monetaria  come centro di un azione politica imprescindibile i cui contenuti ormai condivisi dalla stragrande maggioranza delle aziende italiane, le battaglie sulle Pensioni d’oro  hanno fatto si che Giorgia e Fratelli d’italia An trovassero sempre maggior consensi presso un elettorato fino ad ieri a dir poco impensabile.
L’accasamento di Storace con Forza Italia  , ha contribuito a migliorare sensibilmente  le quote elettorali di Fratelli d’Italia AN.
Difatti oggi  i sondaggi ci danno in una “forbice” fra il 3.2 e 3.4% alle prossime Europe.
Palese ed evidente pertanto un cospicuo  cambio di tendenza   dell’elettorato de ” La Destra” di Storace   a favore Fratelli d’italia AN.
Confrontando i dati ottenuti da ” La destra” alle politiche 2008 con quelle delle politiche 2013 notiamo che dal 2.43% del 2008 Storace e’ precipitato al 0,64% del 2013.. .. ora facciamo due conti se sommiamo allo 0,64% di Storace i voti presi mediamente da Fratelli d’italia alle politiche 2013 ( 1,80% ) otteniamo:
0,64%+1.8% = 2.44%…e’ palese quindi che le preferenze espresse a ” la destra” nel 2008 sono state traghettate a FDI nel 2013.
In ultimo da considerate   che questa mattina i sondaggi  penalizzano ulteriormente ” la Destra” di Storace confinandola  allo 0,3% in pratica un altro 50% di elettorato perso.. ..
Marco Santi Guerrieri 
 

Immigrazione, Rampelli: In 600 mila pronti a traversate, e voi abrogate reato di immigrazione clandestina

Chiede all’Ue di difendere le nostre frontiere, ma lui le ha abbattute con il voto di ieri “Avremmo preferito che queste cose il ministro dell’Interno Alfano fosse venuto a dirle alla Camera ieri quando i suoi deputati, insieme a tanti altri di Forza Italia, hanno sostanzialmente abrogato il reato di immigrazione clandestina.

Avremmo preferito che quei ‘pugni elettorali’ che mostra sui manifesti li avesse sbattuti sul tavolo del governo per evitare che si consumasse questo obbrobrio giuridico capace di scardinare i confini dell’Italia e farla diventare approdo per 600mila disperati. Come può reclamare l’intervento dell’Europa in difesa delle frontiere se ha appena rinunciato a difenderle in prima persona?”. E’ quanto dichiara il vicecapogruppo di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale Fabio Rampellicommentando le affermazioni del ministro dell’Interno Angelino Alfano secondo cui ci sarebbero “300mila-600mila persone in attesa di transitare per il Mediterraneo”.

Roma, 3 aprile 2014

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Meloni: con Marine Le Pen abbiamo in comune la difesa della sovranità monetaria

Meloni: con Marine Le Pen abbiamo in comune la difesa della sovranità monetaria
Strette di mano, sorrisi, scambi di idee sul destino dell’eurozona. L’incontro di ieri a Bruxelles tra Giorgia Meloni e Marine Le Pen è la prima tappa di «un possibile cammino comune» ma non un preludio al matrimonio. Il leader di Fratelli d’Italia, vento in poppa con i sondaggi che fotografano una crescita costante, guarda oltre. «Il lungo colloquio con il numero uno del Front national è solo l’avvio di una serie di incontri e iniziative comuni con tutte le formazioni eurocritiche a cominciare dai Conservatori e dai Riformisti che si oppongono all’euroburocrazia e si sottraggono al monopolio del tandem Ppe-Pse, entrambi Merkel dipendenti. Ho avviato dei contatti che mi sembrano interessanti, pur mantenendo ciascuno le proprie diversità». Insomma se il Front national non è più quello di Jean Marie Le Pen alcune posizioni oltranziste che ancora permangono non appartengono al dna di Fratelli d’Italia.

Che cosa accomuna il suo movimento al Front national?
La stessa  visione a difesa della sovranità monetaria contro la gabbia dell’euro, un marco travestito, la volontà comune di sostituire al bipolarismo destra- sinistra quello, come lo ha definito la Le Pen tra “alto” e “basso”, cioè interpretare e rappresentare i disagi del popolo piuttosto che gli interessi della grande finanza. La convinzione che questa Europa egoista, tecnocratica, burocratica non possa essere il futuro e la voglia di costruirne una diversa, fatta di nazioni libere e sovrane.
La critica alla moneta unica è una priorità?
Cambiare i contorni di questa unione europea e ridisegnare quelli della presenza italiana, partendo dalla rivendicazione della sovranità monetaria per superare la sudditanza con la Germania: è la stella polare di Fratelli d’Italia- alleanza nazionale in sintonia con la sensibilità dei nostri militanti e simpatizzanti. Non a caso alle primarie delle idee che abbiamo celebrato in tutta Italia il no all’euro è stato un plebiscito. Noi non abbiamo una moneta unica, l’euro non è la sintesi delle economie che compongono l’Europa, abbiamo adottato il marco tedesco cambiandogli nome con il risultato di rafforzare le economie più forti e indebolire quelle più deboli. Opinione suffragata da studi approfonditi di noti economisti “contro corrente”. Nel programma con cui ci presentiamo alle europee c’è anche la difesa del made in, il sostegno alla natalità e alla famiglia, il no all’immunità per chi delinque, italiano o immigrato clandestino che sia, il no alla droga libera.Si riferisce al via libera della Camera allo svuota-carceri?L’abolizione del reato di clandestinità e la depenalizzazione della coltivazione di marijuana approvate ieri con la complicità di Forza Italia (che dovrebbe essere il primo partito di centrodestra) sono una vergogna, siamo alla capitolazione dello Stato davanti ai principi della legalità. Su questo terreno FdI-An non farà sconti dimostrandosi l’unica formazione realmente di centrodestra nel panorama politico. È l’unica che sembra voler difendere gli interessi dell’Italia. È bene che gli elettori lo sappiano: alle prossime elezioni europee votare per il Nuovo Centrodestra o per Forza Italia equivale a sostenere lo status quo, dare ossigeno al governo di Renzi che va dalla Merkel in cerca di pacche sulle spalle, insomma scegliere la sudditanza a Berlino. Ricordiamo che nel Ppe comanda la Merkel, votare Fi o Ncd vuol dire dare ancora più potere alla Germania. Se invece si vota Pd si sceglie automaticamente il Pse e il tedesco Martin Schulz. Un voto a FdI-An invece è un voto dato a chi vuol fare gli interessi del popolo italiano e non dei tedeschi. Dunque è l’unico, vero, voto utile all’Italia.Oggi Alfano si è candidato a fare il motore dell’alleanza dei moderati e dei riformisti alternativi alla sinistra…

Ho letto che Il ministro dell’Interno del governo Renzi ha una strana idea del bipolarismo e delle identità. «Finché Renzi promuoverà politiche economiche di centrodestra, finché si adopererà per un riassetto istituzionale che coincide con la nostra visione delle riforme, allora condivideremo l’obiettivo», ha detto. Lo sfido a dimostrare quali sarebbero le politiche di centrodestra. È stato complice dei provvedimenti che svendono la Banca d’Italia, che azzerano il fondo per i rimpatri e le  vittime della mafia per destinare i soldi all’accoglienza degli immigrati, che fingono di rinnovare il Palazzo con fasulli restyling del Senato senza tra l’altro mai parlare di presidenzialismo, che negano la sovranità popolare. Lo stesso, ricordiamolo, che si è fatto paladino di una legge truffa come l’Italicum peggiore del porcellum e che non dice una parola sulle pensioni d’oro. La verità è che la coalizione è tutta da definire. Alfano, governa con la sinistra, dentro Forza Italia tengono posizioni incomprensibili. Noi siamo rimasti gli unici a dire e a fare cose di centrodestra.

Link originale  sul secolo d’italia (Qui)