Fratelli d’Italia: “L’amministrazione giustifichi i 500 mila euro stanziati per la Capannori Servizi”

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Sabato, 21 dicembre 2013, 13:19

Riceviamo e volentieri pubblichiamo questo intervento di Leonardo Dianda, portavoce comunale a Capannori di “Fratelli d’Italia” relativo allo stanziamento di 500 mila euro a fondo perduto alla Capannori Servizi. Qualche giorno fa è uscito un articolo sulla Nazione che ci metteva a conoscenza dello stanziamento di 500 mila euro a fondo perduto alla Capannori Servizi ma ad oggi nessuno ha giustificato tale importante esborso.
Non è un tabù che troppo spesso le partecipate vengono utilizzate dalle amministrazioni per affidare incarichi a persone di “fiducia”, ma in ogni caso ciò che ci interessa è che vogliamo sapere la situazione in cui versa la società partecipata, sono stati spesi i soldi dei cittadini e sono tanti!
Se la società e’ in perdita chi la dirige se ne assuma le responsabilità e si dimetta!
Se così fosse Fratelli d’Italia proporrà l’immediata chiusura della Capannori Servizi!
E’ meglio infatti, continua Dianda, che quei soldi vengano destinati alle associazioni di volontariato o alle piccole e medie imprese che versano i situazioni di difficoltà!
Tagliamo gli sprechi e aiutiamo chi ne ha bisogno!

Fonte “Lucca in diretta” 
Fonte “La Gazzetta di Lucca” 

Tuccori e Arrighini devono dimettersi. Remo Santini – La Nazione – Lucca

Meloni a Il Giornale: «Torna An per riunificare la destra»

16 dicembre 2013
L’ex ministro: «Ora che il simbolo è di FdI, alle Europee vorrei con noi Storace, Poli Bortone e gli altri. Niente esclusioni né operazioni nostalgia, faremo primarie aperte. Alfano? Non basta chiamarsi Nuovo Centrodestra per esserlo davvero».

L’intervista a Il Giornale di Fabrizio De Feo.

Onorevole Giorgia Meloni, quale significato ha il voto che sabato ha sancito la possibilità per Fratelli d’Italia di usare il simbolo di An? «Vuol dire che la destra italiana si rimette in cammino e si carica della responsabilità di riunificare una comunità».

Si tratta di una operazione nostalgia? «Tutt’altro. Si tratta piuttosto del ritorno alla vera vocazione di An come partito-polo, quella vocazione espressa con chiarezza dal congresso di Fiuggi che consentì di acquisire le esperienze di personalità provenienti dalla cultura cattolica, liberale e riformista. La stessa operazione che stiamo cercando di fare con Fratelli d’Italia e l’Officina per l’Italia, con figure come Crosetto, Ciocchetti e Guidi».

Lei inizialmente appariva perplessa rispetto al recupero del vecchio simbolo. «Temevo una operazione utile solo a creare poltrone perla vecchia classe dirigente. Le modalità che abbiamo trovato sono, però, quelle giuste: nessuna esclusione ma anche nessuna rendita. Il ritorno ad An si coniugherà con l’uso di strumenti innovativi e con una grande apertura verso il nostro popolo».

Convocherete le primarie? «Sì, a fine gennaio sceglieremo il simbolo per le Europee e il presidente del movimento. Un mese dopo ricorreremo allo stesso strumento per i dirigenti regionali e provinciali».

Si tratta di uno schema che potrebbe convincere chi come Storace, Poli Bortone e Menia non ha aderito? «Le Europee prevedono le preferenze. Chiedo a tutti di mettersi in gioco e candidarsi».

Lei fu tra i dirigenti che un anno fa più si battè per le primarie del centrodestra. «Sì, e proprio oggi ricorre un anno da quelle primarie poi abortite. Se allora Alfano avesse avuto il coraggio di tenere il punto e andare fino in fondo forse oggi si troverebbe ancora nel campo del centrodestra e non in trincea a difendere un governo di centrosinistra».

Come immagina le future primarie di coalizione? «Più aperte possibili perché è il nostro popolo che ce le chiede. Bisogna avere l’umiltà di tornare per le strade. Lo stesso popolo dei Forconi è fatto di persone che hanno creduto nella fine dell’oppressione fiscale. Agricoltori, commercianti, piccoli produttori: gente che un tempo guardava verso di noi».

A quali forze vorrebbe aprirle? «Bisognerà valutare idee e programmi perché non basta chiamarsi Nuovo Centrodestra per farne davvero parte. Soprattutto se poi voti la tassazione sulla prima casa; se togli i fondi per i rimpatri e le vittime della mafia per indirizzarli all’accoglienza degli immigrati; se tolleri situazioni come quella dei marò o dei tifosi italiani detenuti in Polonia per una retata preventiva».

Teme di ritrovarsi alle Europee con due partiti che facciano riferimento ad An? «Spero di no. Faccio notare che coloro che ora polemizzano sono gli stessi che mi hanno rivolto più volte l’invito a promuovere un movimento per riunificare la destra italiana. Gli stessi che ho incontrato venerdì per illustrare la mozione».

Riuscirete a superare il 4%? «Ero sicura che quel traguardo fosse già alla portata di Fdi. Tanto più lo è dopo il voto di sabato che ha messo in circolo tanto entusiasmo. Un entusiasmo che ora sta a noi, a tutti noi, non disperdere in piccole liti».

www.giorgiameloni.com

Passata all’unanimità la mozione di fratelli d’Italia per intervenire sul fenomeno dei ‘money transfer

.. Ancora 5 giorni per dimostrare fiducia a Fratelli d’Italia Lucca e Provincia

simbolo fratelli little16 di Dicembre 2013
Fra cinque giorni terminera’ il tesseramento a Fratelli d’Italia ( 21.12.13) .
Riteniamo  doveroso precisare che di perse’ tesserarsi in questo momento e’ quanto mai indispensabile per fare squadra e riattivare le sinergie di tutti i simpatizzanti al nostro movimento.
Nella provincia di Lucca , Fratelli d’Italia ha ricevuto per le elezioni politiche 2013 veramente tanti inaspettati consensi e da allora fiduciosi abbiamo fatto molti progressi.
Abbiamo aperto circoli , scritto centinaia di comunicati ai quotidiani, gazebo sul territorio, azioni mirate soprattutto alla denuncia di illeciti, ruberie, scandali e a tutto il malcostume che in questi ultimi anni condividiamo quasi passivamente nel viver quotidiano di tutti noi…

Ma “c’e’ un ma” , un “ma” che mi assilla e che non trova spiegazione se non nel pensare che alcuni di voi ritengono che il tesseramento sia meramente un contratto con Fratelli d’Italia.

No ! Tesserarsi non e’ un contratto , ma un segno di gratitudine e un valido aiuto all’autofinanziamento al quale tutti noi molto spesso attingiamo per portare avanti le nostre battaglie.
La tessera costa ” DIECI ” euro e vorrei sottolineare che di perse’ questa tessera e’ anche una sorta di ” preferenza” , un atto di fiducia verso colui al quale la consegnate…

Chi ricevera’ molte tessere avrà maggiori possibilita’ di contare piu’ di altri che magari hanno fatto poco sul territorio .. vale per chiunque di noi come per altri che in questo momento stanno affrontando l’ultima tornata di questo tesseramento..Premiate quindi chi ha lavorato bene, che si e’ contraddistinto e che ci ha messo la faccia.Premiate chi fa politica per passione e non per professione.
Premiate chi maggiormente Vi aggrada, il piu’ simpatico, affidabile, il piu’ credibile e volenteroso… e consegnate nelle mani di chi preferite questi ” benedetti” moduli di tesseramento .

Per scaricare il modulo in pdf 
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Altre informazioni su : https://www.facebook.com/notes/fratelli-ditalia-lucca-e-provincia/altre-informazioni-sul-tesseramento-a-fratelli-ditalia-lucca-e-provincia/682512985101660

Costituente provinciale di Fratelli d’Italia Lucca

web

Cena di Natale a Casaggì , Firenze ,

Fratelli d’Italia lancia le primarie in Versilia: Luca Pedretti… “Al centrodestra servono unione e una svolta partecipativa”

fratelli

“Domenica 23 Dicembre si chiuderà il primo tesseramento di Fratelli d’Italia,
questa vuole essere una lettera aperta sia ai cittadini sia ai nostri elettori. Dopo le tante vicissitudini politiche recenti, è necessario che tutto il centrodestra ritrovi unità di intenti se vuole tornare a recuperare la fiducia dei cittadini, partendo innanzi tutto da un metodo condiviso e di partecipazione.
Fratelli d’Italia fin dagli inizi ha sostenuto la strada delle Primarie del centrodestra, cercando quella rivoluzione del merito che ci permetta di essere di nuovo politicamente competitivi, questo perchè tutti devono essere messi in condizione di giocarsela alla pari, abbandonando quel sistema obsoleto e di esclusione che finora ha visto poche persone, chiuse in una stanza, decidere nomine e candidati. 
L’elettorato di centrodestra deve essere messo in condizione di partecipare e scegliere i propri rappresentanti fin dal principio, solo così ci ritroveremo con squadre di uomini e donne capaci e pienamente legittimati, e non i classici nominati a tavolino.
La concessione non è mai una forma di libertà, la partecipazione si.Noi di Fratelli d’Italia non crediamo nei modelli precostituiti: ciascuno deve stare nel proprio tempo e nel proprio spazio. Per questo nei prossimi anni se il centrodestra a Forte dei Marmi – ma anche nel resto della Versilia – vuole risultare vincente dovrà dire e fare quello che la politica normalmente non dice. Solo tirandosi fuori dalla melassa del pensiero dominante – che oggi qui si chiama PD – la cittadinanza e l’elettorato ci riconoscerà quell’autenticità della quale in paese come in Versilia c’è un disperato bisogno. La politica oggi, e nel centrodestra soprattutto, ha bisogno di coraggio: del coraggio di dire la verità quanto di quello di togliersi dai circuiti autoreferenziali per consegnare la facoltà di scelta agli elettori.
Questa è la strada che intendiamo portare avanti e per questo chiediamo a tutti coloro che condividono queste scelte di unirsi a noi, per creare quel movimento di ideali e risorse umane che occorre al centrodestra per rinnovarsi e guardare di nuovo con serenità al futuro.
Il momento di scegliere il rinnovamento nel centrodestra è finalmente arrivato con Fratelli d’Italia e Giorgia Meloni in un nuovo centrodestra libero, aperto e partecipato.
Contattaci attraverso le nostre pagine Facebook ufficiali e ai numeri 3936852882 e 3395357162″.
Luca Pedretti, responsabile Fratelli d’Italia Forte dei Marmi e membro della costituente provinciale.
 
Vai all’articolo originale su la Gazzetta di Viareggio 

Giovanni Donzelli, «Adesso ci sono davvero le condizioni per dare voce a tutti quegli italiani in cerca di una casa politica»

Fratelli d’Italia usera’ il simbolo di AN ,La mozione, l’unica messa in votazione perché le altre due presentate da Gasparri-Matteoli e da Menia-Poli Bortone erano state ritirate,